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Palio, il Drago sfreccia nel lotto delle sorprese

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Gaia Tancredi
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La parola d'ordine di questo Palio è livellare. E l'hanno pronunciata tutti o quasi, fino ad ottenere un lotto così omogeneo da rendere indecifrabili i destini delle dieci contrade. Che cosa farà la differenza allora? I fantini naturalmente che disponendosi nello scacchiere a tempo record, hanno il compito di mettere in campo tutta la loro abilità, per dimostrare che esiste un “fenomeno” fra tanti cavalli bravi. La prima prova non ha chiarito le idee a nessuno, è ancora troppo presto per immaginare quale sia l'accoppiata vincente fra le dieci presenti al canape. La mossa non ha regalato troppe indicazioni, se non il fatto che complessivamente i cavalli non mostrano particolari segni di irrequietezza. Una mossa falsa e la richiesta del mossiere Bartolo Ambrosione di uscire dai canapi per ritrovare l'allineamento non vuol significare che vi siano stati particolari problemi da affrontare nè per il fantini, nè per il re del verrocchio. Un eccesso di rigore da parte di Ambrosione non sorprende, d'altronde questo è il suo marchio distintivo da un po' di tempo a questa parte: richiede il massimo rispetto dell'allineamento nelle prove, perchè ciò serva di lezione anche per il Palio. La mossa ideale è arrivata in pochi minuti, all'ingresso al verrocchino dell'Onda, è scattato in avanti con un guizzo l'esordiente di questo Palio, Enrico Bruschelli, che appena compiuti i 18 anni ha già l'opportunità di realizzare il sogno della sua vita. E lo fa grazie alla Giraffa che gli ha dato fiducia e che lui ha ripagato subito dimostrando prontezza e intuito in partenza, con un cavallo per lui “familiare”, Naikè. Buonissima l'uscita dai canapi anche per Gingillo che trova Polonsky nell'Aquila, un'accoppiata che può aspirare in alto, è una di quelle che sulla carta ha maggiori opportunità di vittoria, insieme a quella composta nella Pantera da Brio e Indianos e quella che si è assicurato capitan Targetti montando Tittia su un cavallo all'esordio, ma dalle belle speranze, come Quit Gold. I protagonisti della corsa sono stati Scompiglio e Porta Alabe nella Chiocciola e Girolamo con Oppio nel Drago, cavalli che hanno dato una volta di più la testimonianza di essere cresciuti. Ed è proprio il Drago a vincere la prima prova del Palio di Provenzano.