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Siena, alta tensione per il coronavirus: una ragazza cinese invitata a indossare la mascherina in un locale

Marco Decandia
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Il diffuso allarme per il coronavirus, e la notizia che una famiglia di Taiwan risultata poi positiva ha trascorso qualche ora a Siena a fine gennaio nel corso di un tour che da Firenze è poi proseguito verso Pisa, ha evidentemente fatto perdere il controllo a qualcuno. Si può leggere così l'episodio avvenuto nel week end in un locale di Camollia, dove una ragazza cinese, in compagnia di un amico italiano, è stata invitata da alcuni avventori a indossare la mascherina per non contagiare nessuno. I due se ne sono andati infuriati e i proprietari dell'attività, che non si sono accorti di niente, hanno subito preso le distanze da tale gesto. Duro anche il sindaco Luigi De Mossi: "Nel dispiacerci e nello scusarci per l'increscioso incidente, invitiamo tutti a non esasperare gli animi, a rispettare tutti i visitatori e a mantenere la nostra tradizionale accoglienza”.  Tutto questo quando sia dal Ministero che dalla Regione Toscana arrivano segnali di scarsa preoccupazione e da Firenze il personale dell'albergo in cui ha soggiornato la famiglia di Taiwan fino al 29 gennaio garantisce che quegli specifici clienti hanno sempre portato le mascherine di protezione.