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L'ex arcivescovo indagato per riciclaggio

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Federico Sciurpa
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E' finito nei guai guidiziari l'ex arcivescovo di Siena Gaetano Bonicelli, oggi 89enne, in pensione dal 2001. L'alto prelato è indagato per riciclaggio insieme ad altre due persone, due laici. A tutti e tre la procura di Roma contesta il reato di riciclaggio appunto. Nelle scorse settimane, gli indagati hanno ricevuto l'avviso di proroga delle indagini: i magistrati capitolini sarebbero al lavoro su questa inchiesta da diversi mesi ma i dettagli dell'operazione e soprattutto cosa si contesta all'ex arcivescovo di Siena per il momento non è trapelato. Si mantiene massimo riserbo a piazzale Clodio sulle vicende che avrebbero spinto il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pubblici ministeri Stefano Fava e Stefano Pesci a iscrivere i tre nel registro degli indagati: le attività dei finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria sono ancora in corso. Per il momento sono state avanzate solo delle supposizioni sulla base delle inchieste del passato che hanno coinvolto altri prelati finiti nei guai pe r il denaro fatto circolare nei loro conti Ior e si ipotizza dunque che anche Bonicelli possa aver fatto transitare nel suo conto corrente dello Ior denaro di dubbia provenienza. Le attività del Torrione Niccolò V, sede dell'istituto di credito della Santa Sede, d'altronde, sono ormai da anni sotto la lente dei magistrati della procura di Roma. Da quando, era il 2009, furono sequestrati 23 milioni di euro all'istituto di credito e vennero indagati, per violazione della normativa antiriciclaggio, l'allora presidente Ettore Gotti Tedeschi (la cui posizione è stata poi archiviata) e l'allora direttore generale Paolo Cipriani che, insieme la suo vice, Massimo Tulli, è stato invece citato a giudizio lo scorso marzo.