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Scompiglio indagato per maltrattamenti

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Asti, il sostituto procuratore gli ha notificato l'avviso di chiusura indagini

Federico Sciurpa
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Jonatan Bartoletti accusato di maltrattamenti aggravati dal decesso dell'animale per quelle "energiche nerbate" inflitte al cavallo prima che cadesse e morisse, il 15 settembre scorso a Asti.  Il sostituto procuratore Laura Deodato gli ha notificato nei giorni scorsi l'avviso di chiusura indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio. "Come fantino del cavallo baio Mamuthones - scrive infatti il pm - senza necessità, per effetto di energiche nerbate all'animale prima che i purosangue fossero tutti pronti per la partenza e prima che si desse avvio alla gara abbassando il canapo, induceva il cavallo, maschio purosangue di sei anni, a lanciarsi in corsa, inciampando sulla corda ancora issata, cadendo al suolo, urtando violentemente la testa con conseguente immediato decesso, così da accettare il rischio, in conseguenza della condotta intempestivamente tenuta, di cagionare la morte del cavallo". Bartoletti (che ha partecipato a 12 pali di Siena e 5 di Asti), assistito dagli avvocati Nicola Gianaria e Marco Moda, si è sempre difeso spiegando che si è trattato di un incidente non dipendente dalla sua volontà: “Era il mio cavallo, era un fedele amico con il quale ho passato mesi di lavoro per portarlo nelle migliori condizioni alla corsa. Siamo caduti entrambi, con la stessa dinamica. Il mio primo dispiacere è per il cavallo”. Ma contro Bartoletti, all'indomani dell'incidente, in procura erano arrivate quattro denunce, dell'Aidaa (associazione italiana difesa animali ed ambiente), della Lav (Lega antivivisezione), dell'Oipa (Organizzazione Internazionale per la Protezione Animali) e dell'Enpa (Ente nazionale protezioni Animali). E una relazione del servizio veterinario dell'Asl di Asti spiegava così l'accaduto: “Dall'esame dei filmati e delle foto emerge chiaramente la responsabilità del fantino che ha spronato il cavallo con violente frustate quando la mossa non era ancora matura, come si usa dire nell'ambiente del palio, cioè quando ancora almeno 4 cavalli su 7 non erano allineati al canapo ma erano arretrati". "L'animale - aggiungono - era tranquillo al suo posto, immediatamente dopo essere stato spronato in modo violento, ha reagito seguendo la sua natura, iniziando lo slancio della corsa senza poter vedere l'ostacolo del canapo ancora alto (aveva anche il para-ombre sul naso usato proprio per impedirgli di guardare in basso).  Durante la caduta il fantino ha continuato a tirare le briglia, facendo ruotare il collo dell'animale su cui si sono scaricati tutti i suoi 500 chili di peso, con la conseguente frattura delle vertebre”.