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Terremoto politico, Sinistra per Siena divorzia da Neri e accusa. Addio 'Unione'

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Andrea Bianchi
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Si infiamma il dibattito politico senese per la corsa alla poltrona di sindaco. Sarà un autunno caldo e un inverno infernale, viste le premesse, che porterà alle elezioni amministrative della prossima primavera. Dopo l'annuncio del "Listone civico" anticipato dal Corriere di Siena la scorsa settimana, è scoppiato il putiferio. E a farne le spese è la costituenda coalizione "Unione popolare senese" guidata dagli ex consiglieri comunali Eugenio Neri e Laura Vigni. Con un comunicato stampa ufficiale, il Circolo “Città Domani – Sinistra per Siena” annuncia la separazione dall'Unione per disparità di strategie facendo seguito alla presa di posizione del consigliere comunale Ernesto Campanini che oggi, sulle pagine del Corriere di Siena, ha preso le distanze dall'ingresso nella coalizione civica che potrebbe portare candidato sindaco l'avvocato Luigi De Mossi: "E' con grande delusione che il Circolo “Città Domani- Sinistra per Siena” prende atto della impossibilità di continuare nell'esperienza di “Unione Popolare Senese” per le prossime elezioni comunali" è l'incipit del comunicato. "Eugenio Neri vorrebbe portare l'Unione Popolare" in un "altro groviglio di interessi e furbizie, di manovre di sottogoverno, di vecchia politica. Noi invece continueremo nella nostra azione, e non perdiamo la speranza che i cittadini senesi vorranno sostenere un'opera di vero rinnovamento come quella che stiamo conducendo da tempo" conclude il comunicato.