Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Referendum, Manganelli torna in campo e guida il Comitato per il No

Andrea Bianchi
  • a
  • a
  • a

Non parla, se non del referendum. Inutile chiedere ad Alessandro Manganelli cosa pensa dell'attuale momento politico della città, osservandola da una postazione privilegiata che è quella del cittadino comune. L'ex vice presidente del consiglio comunale di Siena, infatti, nonostante la mancata rielezione nel 2013 non ha mai smesso di fare politica, con il suo stile energico ed i modi gentili, ma decisi. Soltanto che nell'era dei socialnetwork, in cui la filosofia è "posto ergo sum", chi è abituato ad essere riservato e a privilegiare i fatti alle parole 'sparate' su Facebook o nei media, risulta superato o addirittura sconosciuto. Invece Alessandro Manganelli ha continuato ad occuparsi della città, di sviluppo, di cultura, a cavalcare le idee di alternativa al governo del Pd. Ed è per questo che il Comitato del no al Referendum costituzionale, che si svolgerà in autunno, lo ha voluto alla guida in quella che sta diventando la madre di tutte le battaglie politiche. Da segretario del Msi-Dn a presidente di Alleanza Nazionale, da vice coordinatore provinciale vicario del Popolo delle Libertà a vice presidente del consiglio comunale senese nel 2011, Manganelli torna in campo da protagonista e con le idee chiare tenendo in mano le briglie del Comitato che è pronto alla campagna per dire no alla riforma di Renzi e Boschi: "Qui non si tratta di conseguire obiettivi personali o di schieramento politico e quindi con l'adesione e l'impegno ad una simile iniziativa si misura davvero la passione politica delle persone; ritengo anzi una occasione importante per riavvicinare la politica alle persone e le persone alla politica. In quest'ottica l'obiettivo che ci poniamo è molto semplice: portare a conoscenza delle cittadine e dei cittadini di Siena e provincia, in modo chiaro, il quesito referendario e le implicazioni conseguenti dell'esito dello stesso, che non è cosa che riguardi la politica o il "Palazzo" ma che incide nella vita e nel futuro di tutto il popolo italiano". L'intervista completa di Andrea Bianchi Sugarelli si può leggere qui