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E RISPOSTA: Il sindaco Valentini, "ora vi dico cosa abbiamo fatto in 2 anni e mezzo di governo"

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Gli auguri del primo cittadino di Siena e la sua analisi

Bruno Valentini
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Questa Amministrazione è a metà mandato. Due anni e mezzo molto difficili, affrontando una delle crisi più gravi della storia. Alla recessione si sono aggiunte le ferite della crisi di Banca MPS e della Fondazione, che hanno prodotto pesanti ripercussioni in ogni settore, ma potevano travolgerci. Eppure non abbiamo ceduto al disfattismo e un passo alla volta abbiamo risalito la china.  La crisi è stata l'occasione per ripensare un intero modello di sviluppo, rendere più trasparenti i processi decisionali, aumentare la partecipazione e ammodernare la società. Da subito ci siamo impegnati per salvare il bilancio, a rischio per l'enorme debito accumulato e per i danni della gestione commissariale, con un'azione di rimborso anticipato senza precedenti (meno 28%, da 103 a 74 milioni), ma con un obiettivo: salvaguardare i servizi sociali, scolastici, culturali, di trasporto pubblico. Mentre in altre parti d'Italia diminuivano, noi li abbiamo mantenuti se non migliorati. Ed è anche per questo che Siena rimane in alto nelle classifiche della qualità della vita. Il mantenimento della protezione sociale, della qualità dei sistemi educativi, degli asili nido, delle biblioteche è il principale risultato raggiunto, senza aumentare i tributi comunali, attraverso una forte razionalizzazione delle spese, compresa la riduzione del personale. Le imposte sono rimaste invariate e dal prossimo anno sparirà la tassa sulla prima casa. Il turismo vola, mettendo in mostra la nostra bellezza e le produzioni enogastronomiche. Lo abbiamo fatto senza mai snaturarci e con iniziative di alta qualità e diffuse in tutto l'anno. Risultati testimoniati dallo straordinario successo di tante iniziative, fra le quali il Mercato nel Campo che sarà replicato ad aprile, gli eventi di Expo 2015, oppure manifestazioni sportive di rilievo internazionale. Se Siena è una città animata, non ne beneficia solo il tessuto commerciale ed alberghiero, ma serve anche a attrarre studenti universitari che scelgono Siena non solo per la qualità della didattica delle due Università ma anche per la qualità della vita e per l'elevata sicurezza urbana.  Abbiamo stimolato la componente più solidale del carattere dei senesi: l'attenzione alla cosa pubblica. Il “regolamento sui beni Comuni” va proprio in questa direzione: oggi abbiamo molte Contrade, molte Associazioni della nostra città e molti singoli cittadini che si prendono cura dei beni comuni, degli spazi pubblici, dei monumenti che affollano la nostra stupenda città, come nel caso delle mura con interi tratti restituiti alla vista.  La mobilità sostenibile è un altro dei progetti centrali: dalle colonnette di ricarica elettrica per le auto al bike sharing elettrico, fino ad arrivare ai bus elettrici. Siamo solo nella prima fase perché è pronto un piano per la mobilità per ridurre l'impatto del traffico dei veicoli a motore (principale causa del terribile inquinamento che minaccia la vita nelle città), pedonalizzando altre vie, programmando la consegna merci nel centro storico solo attraverso mezzi elettrici.   Il 2015 è stato anche l'anno di Siena capitale italiana della cultura: un anno di mostre ed eventi. Gli “Stati generali della cultura” sono stati il momento culminante della discussione del mondo culturale cittadino che anima tavoli di concertazione da cui nascono progetti, come quello dell'arte contemporanea. La grande mostra su Lorenzetti, pianificata per il 2017, già presenta un'anteprima di classe col restauro inaugurato presso il Santa Maria della Scala, il complesso che avrà a breve un nuovo direttore di profilo manageriale. Per la prima volta il Santa Maria della Scala è aperto senza contare sui soldi della Fondazione o della Regione e negli ultimi sei mesi ha registrato un aumento di visitatori del 50%. Ad inizio 2016 saranno presentati i progetti di recupero ed il piano di fattibilità per la futura gestione.  Stiamo cercando anche di stimolare ed attrarre investimenti, che certo non sono incentivati da chi dipinge Siena come distrutta o fallita, semplificando nome e procedure come nel caso della variante urbanistica già adottata per agevolare una miriade di piccoli interventi edilizi. E nel 2016 inizieremo il percorso per il nuovo Regolamento Urbanistico, all'insegna del ridimensionamento delle eccessive previsioni di espansione. Ma soprattutto l'anno nuovo dovrà essere l'anno delle manutenzioni generalizzate e della cura dei quartieri di periferia, affinchè nessuno si senta cittadino di serie B. A nome mio e di tutta l'Amministrazione faccio a tutti i senesi gli auguri di buon Natale e di un 2016 che porti più lavoro.