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Siena, la storia di Violenta da Clodia regina del Palio

Eleonora Mainò
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In questi giorni di festeggiamenti del Leocorno, per la vittoria sul Campo del 17 agosto 2022, è giusto rendere omaggio alla gioia del popolo di Pantaneto e alle capacità (a cavallo e a terra) di Giovanni Atzeni detto Tittia. Non può però passare inosservato il contributo fornito in tutto questo da Violenta da Clodia, un vero fulmine sul tufo dell’Assunta e l’incarnazione di un sogno d'amore.

 

 

La storia del primo mezzosangue allevato ad Anguillara Sabazia a vincere il Palio di Siena nasce infatti dalla luna di miele dei coniugi Westermann. Prima che la sua Festa, infatti, è proprio Siena a essere stata il guscio che ha nutrito la storia della bellissima femmina baia di Theo Westermann. I suoi genitori passarono qui la loro “Honey moon” (per dirla nella loro lingua), cullati dalla bellezza di questa città. Due ragazzi con molti sogni e un grande amore. Poi due figli, le carriere, il successo, ma anche la voglia di tornare dove si è stati bene. Così entrano in gioco Terrensano, una villa storica del territorio, quella della famiglia D'Antona, e la scuderia Milani a un passo oltre i noceti, sul poggio. Qualche racconto, qualche amico, ed ecco che Siena, cavalli e Palio diventano un sinonimo.
Due figli, Henry e Theo, ma anche due cavalli: Ungaro de Bonorva e Violenta da Clodia. Uno allevato in Sardegna, una nel Lazio. Storie diverse: Ungaro snobbato, Violenta adulata e poi affossata, desiderata e poi annullata tra critiche e cattiverie, ma con la Scuderia Milani ferma, solida nella preparazione, nella convinzione. Lei fa tutto: provincia, protocollo, rientri in ippodromo. Theo la guarda, da vicino, da lontano, la segue, la adora, ci crede, così come Massimo Milani e i suoi, in maniera ostinata. C’è lo stop per il Covid, due anni. Poi si arriva a luglio: Violenta incassa un no, arriva all'Entrone ma fa paura. Agosto la salva, ma serve qualcosa, ci vuole il parere che conta, quello che cancella tutto. Ci pensa Tittia, nel Leocorno: tutto e tutti insieme per il record sul tufo, anche la scelta tra due fratelli, il fatto di essere prescelta, oltre che amata e desiderata. E poi c’è la storia della passione per le caramelle Polo, che la accomuna a un’altra leggenda del Palio, Benito III, anche lui legato a Terrensano. Di certo quel treno nero, qualche volta, a fine dirittura le avrà sussurrato qualcosa. 

 


Preparata come si conviene a una gran signora per un royal wedding, sabato 8 ottobre notte Violenta da Clodia è stata regina di Pantaneto. In realtà lo è stata di un mondo in cui i cavalli si nutrono d'amore. Sempre.