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Palio, Scompiglio va alla Chiocciola. Tittia nel Leocorno, Civetta con Columbu

Eleonora Mainò
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La Tratta finisce alle 17. Il tempo di rientrare in contrada e parte il valzer delle monte più incerto e intenso degli ultimi anni. A rompere gli indugi è la Chiocciola: Viso d’Angelo ha sfiorato la vittoria con Scompiglio nella Torre, i rapporti con Jonatan Bartoletti sono ottimi e San Marco, dopo neanche mezz’ora, ha già fatto la chiamata per ricomporre l’accoppiata. Passano 5 minuti e un’altra casella sembrerebbe andate al suo posto: Enrico Bruschelli viene dato vicino alla Lupa sul debuttante Astoriux. In contemporanea, Giosuè Carboni si accasa nella Civetta per occuparsi di Ungaros. Le voci che giungono dalla Tartuca colgono tutti in contropiede: capitan Cortecci parrebbe intenzionato a mettere Andrea Coghe detto Tempesta sul due volte vittorioso Remorex. Insieme si sono imposti nello Straordinario del 2018. Nell’Onda c’è Tabacco e il condottiero Toscano pensa a Luigi Bruschelli detto Trecciolino, che lo conosce e lo ha già montato.

 

 

Ancora un paio di giri di lancette e forse trovano una monta anche Federico Arri e Stefano Piras: Ares nella Giraffa, su Arestetulesu, e Scangeo nella Selva con Reo Confesso. Mosse che fanno intuire l’imminente irruzione di Tittia sulla scena. Poco prima delle 18 la posizione di Scompiglio nella Chiocciola è sempre più solida, molto meno quella di Trecciolino nell’Onda, mentre comincia a circolare il nome di Giovanni Atzeni, diviso tra il Leocorno (Violenta da Clodia) e la Tartuca. Il fatto che il trionfatore delle ultime tre Carriere stia mettendo a posto le pedine sulla scacchiera trova ulteriore linfa intorno alle 18.15, quando in Malborghetto la dirigenza è pronta a deviare sul suo pupillo Michel Putzu. Intanto, Civetta e Carburo si stringono la mano in maniera più salda.

 

 

Non si arriva alle 18.20 e per la Tartuca emerge il terzo nome in meno di un’ora: questa volta è Federico Arri, poco prima dato nella Giraffa. E alle 18.23 salta un’altra ipotesi che sembrava piuttosto radicata: nella Lupa ci va Gingillo, Bellocchio torna a cercare uno sbocco. Verso le 18.30 pare prendere consistenza l’accoppiata Ares-Remorex in Castelvecchio, mentre per Scangeo si aprono le porte del Nicchio. Tittia strizza l’occhio al Leocorno e a Violenta da Clodia. L’Onda fa un’altra virata e punta Carlo Sanna detto Brigante. Neanche 5 minuti dopo, la Giraffa sonda la soluzione Putzu, per il quale è nell’aria il debutto. Alle 18.40, Francesco Caria è pronto a raggiungere il suo pupillo Solu Tue Due nel Valdimontone, giusto un minuto dopo Scangeo si assesta con maggiore agio nel Nicchio. Il quadro si sta delineando, ma non mancano zone d’ombra. Sono trascorse quasi 2 ore dalla fine dell’assegnazione e la Selva prima riflette su un potenziale esordio (Federico Guglielmi e Mattia Chiavassa sperano), poi chiama Sebastiano Murtas detto Grandine.

 

 

Alle 19 la situazione cambia ancora: Civetta va in difesa con Massimo Columbu, Carburo si mette in viaggio verso il Montone. Lupa ha Gingillo, Onda Brigante, Chiocciola Scompiglio, Selva Grandine, Nicchio Scangeo, Giraffa PutzuTartuca Ares e Tittia nel Leocorno.