Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Palio, De Mossi: "Cavalli e fantini giusti per interpretare la corsa con strategia e testa"

Martina Ciliani
  • a
  • a
  • a

"Rivedere i cavalli che hanno fatto la storia del Palio? Un eterno ritorno. L'esperienza in Piazza? È fondamentale”. E' così intervenuto il sindaco di Siena Luigi De Mossi a margine della seconda giornata delle prove regolamentate. “In una corsa che non è di velocità ma di intelligenza e di strategia ci vuole chi sappia bene interpretare questo tipo di battaglia e di carriera, mi riferisco sia ai cavalli che ai fantini – ha precisato – . Questo dunque è il mio auspicio poi la scelta spetterà legittimamente ai capitani, in base alle strategie, all'intuito e alle capacità dei singoli”. Ma una cosa almeno è certa, come ha sottolineato De Mossi: “Veder tornare i cavalli che ci hanno fatto gioire e anche soffrire è elemento di eterno ritorno, così come alcuni fantini che ormai sono senesi a tutti gli effetti. E' la conferma che quando si vuole bene al Palio, la città sa accoglierti perché è un legame che non si scioglie mai”.

 

 

Il sindaco ha anche confermato di aver visto le tre coppie rivali che calpesteranno il tufo il 16 agosto: “Ci siamo incontrati per i soliti accordi riguardo l'uscita e l'entrata in Piazza. Devo dire che le dirigenze sono persone responsabili e, d'altra parte, non poteva che essere così vista la profonda selezione e valutazione che viene fatta prima di ricoprire tale ruolo nella contrada. Dunque ho apprezzato molto il senso di responsabilità sia da parte degli onorandi che dei capitani, poi ovviamente il popolo non si può controllare a seconda di quello che succede. Il Palio è sempre un divenire e ci sorprende, a volte purtroppo anche con qualche preoccupazione. Ma – conferma - il comportamento di capitani e quello dei dirigenti garantisce la vicinanza tra i popoli e il mantenimento di sane rivalità che ci sono e ci devono essere”. Toccato poi il tema del tufo che aveva già creato diverse problematiche nella carriera di luglio: “Abbiamo lavorato molto su terreno e tufo. Purtroppo le alte temperature incidono in maniera significativa sulla superficie del medesimo. Stamattina (ieri ndr) invece durante le prove di notte abbiamo notato una certa elasticità dello stesso, dovuta principalmente al calo delle temperature e alla presenza del vento che tra l'altro far star bene anche i cavalli. Comunque continuiamo a fare i controlli e i carotaggi".

 

 

Preoccupano poi le condizioni meteo per il 16 agosto: “Il Palio ha la sua logica - ha detto De Mossi - se dovesse piovere bisognerà fare le opportune valutazioni sul momento. A questo punto, visto che è stata un'estate caldissima speriamo non accada, la speranza è che possa essere una giornata non troppo calda e che ci consenta almeno di fare la nostra festa nei tempi abituali. Spero anche che questo Palio di luce ci dia tanta soddisfazione e gioia. Sarebbe un perfetto ritorno alla nostra tradizione, alla continuità che purtroppo si era interrotta per due anni perché adesso c'è tanta voglia di stare insieme. Come ero sbalordito a luglio lo sono anche oggi, soprattutto per l'attenzione e la presenza in Piazza. Questo - conclude il sindaco - dimostra che il Palio non è qualcosa di folkloristico ma è parte della nostra vita, della nostra cultura e del nostro modo di essere. Antropologicamente il Palio forse è l'unica festa nazional popolare che possiamo ancora mostrare e la facciamo qui”.