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Palio, Turbine: “Do sempre il massimo per il giubbetto che indosso”

Ge.Gr.
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“Le polemiche ci sono sempre, in qualsiasi modo. Io di rincorsa non avrei dovuto nemmeno esserci, e invece mi è toccato anche stavolta. Ciò che ho fatto è che ho dato la rincorsa a me stesso, ho pensato solo a quello”. Elias Mannucci su Una per tutti nella Pantera aveva avuto uno spunto importante nel Palio di luglio. Fino a prendere la testa della corsa. Racconta Turbine: “Ero riuscito a mettere la testa avanti e a passare in testa prima della prima curva di San Martino. Però arrivandoci tanto veloce sono andato un po’ largo, ma anche il Drago che era dietro ha girato appoggiandosi a me, quindi siamo andati larghi così. Da lì è stato più complicato venire avanti. Sapevo che per lottare il Palio avrei dovuto stare davanti con quella cavalla che ha comunque tante qualità. Poi Zio Frac e Viso d’Angelo erano i soggetti che venivano ritenuti i più forti già dal giorno della tratta, anche rispetto a quello che montavo io. E infatti sono andati forte, io ero comunque contento di montare Una per tutti che è andata forte pure lei, è migliorata tanto e credo che crescerà ancora. Spero per lei che in futuro faccia ancora buone cose”.

 

 

Ancora Elias Mannucci: “Quando una persona fa per sé e per il giubbetto che indossa, credo che abbia fatto il suo dovere. Rammarico? Sì, è normale, se un Palio lo perdi non puoi non provare rammarico. Ero comunque lì a lottare e secondo me si deve anche guardare questo aspetto. Non è che ero perso per la pista e che Mannucci non si sia visto. Poi ognuno farà le sue valutazioni. Io credo di presentarmi sempre a posto, da corsa e competitivo. Il Palio è complicato, ci sono tante situazioni ma io non credo di essere l’ultimo arrivato o un fantino che viene montato tanto per fare qualcosa. Anzi, se puntano su di me prendono uno che cerca sempre di vincere. Dal 3 luglio è iniziata l’attesa per la Carriera di agosto. Cercherò di trovare la soluzione migliore, non mi tiro indietro con nessuno e vedremo quali saranno le chiamate”. 

 

 

Al Ceppo, tra gli altri, Mannucci ha portato Reo Confesso, che a luglio ha corso nella Lupa con Enrico Bruschelli, arrivando quarto. “Si è comportato bene in Piazza e in scuderia è rientrato benissimo – le parole del fantino. – Ha continuato a lavorare in maniera regolare, credo che sia nuovamente un candidato credibile per essere nel lotto dei dieci. Anche io sono in lizza per esserci, sono pronto e in attesa di trovare una buona situazione. A luglio si è verificata e concretizzata e ho montato, spero che ciò possa capitare anche ad agosto”.