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Palio, il capitano della Lupa, Celesti: “Scompiglio o Gingillo per andare all'attacco"

Marco Decandia
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La Lupa, dopo l’estrazione di domenica sera, è tornata a casa soddisfatta. Certa di essere al canape di diritto per il Palio del 16 agosto, la contrada di Vallerozzi non ha visto spuntare dalle trifore la bandiera dell’avversaria, l’Istrice, e fra Onda, Selva e Chiocciola baciate dalla sorte, solo quest’ultima è interessata agli stessi big di riferimento, ovvero Scompiglio e Gingillo. La concorrenza resta alta e temibile, e tutto dipenderà dal cavallo che arriverà nella stalla il 13 all’ora di pranzo, ma di certo la dirigenza, se verranno a crearsi i giusti presupposti, dovrà contendersi uno dei due fantini con una rosa di consorelle meno ampia rispetto a Provenzano. Non stupisce, dunque, l’animo più leggero con cui il capitano, Cesare Celesti, comincia a tirare le fila per allestire le strategie per l’Assunta, cercando di fare tutto quello che è possibile senza conoscere il barbero con cui presentarsi sul tufo. “L’estrazione di domenica è stata favorevole - sottolinea con il sorriso. - Siamo arrivati a quell’appuntamento già con quella certa tranquillità che ti dà il pensiero di esserci di sicuro, senza dover sperare nell’intervento della fortuna. In più l’avversaria non è uscita, e questo ci permette di essere da soli in Campo. Direi che i presupposti di partenza sono decisamente migliori rispetto allo scenario che c’era il 2 luglio”.

 

 

Parlando di fantini, la prova di Bellocchio su Reo Confesso, nella Carriera che si è disputata da poco, potrebbe valere una conferma?
Diciamo che non ha demeritato e dunque rimane nella nostra orbita. Abbiamo però riferimenti in alto importanti, come Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Giuseppe Zedde detto Gingillo, che nella Lupa hanno già vinto. Il lotto delle dieci al canape, senza l’Istrice, intanto ci dice che non dovremo fare un Palio in difesa: questo ci permette di programmare con maggiore serenità. Se la sorte, la mattina della Tratta, ci permetterà di farne uno in attacco, punteremo al top per creare la situazione giusta. Altrimenti continueremo a far crescere Enrico Bruschelli.
A margine dell’estrazione di tre giorni fa, è arrivata la conferma di Bartolo Ambrosione come mossiere. L’operato di Bircolotti è dunque bocciato su tutta la linea?
Non entro nel merito di queste valutazioni. Dico solo che Bartolo Ambrosione era assente il 2 luglio per motivi personali, ma era il nome su cui avevamo puntato da subito, appena ci era stato chiesto di indicare un candidato gradito a noi capitani. Per questo è normale che ci sia lui sul verrocchio. Dopo tutto quello che è successo, la Carriera dell’Assunta dovrà necessariamente andare bene, e riteniamo che lui sia la persona giusta per ottenere tale risultato.

 

 

Il mossiere, però, non è l’unico ingranaggio a non aver funzionato nell’appuntamento di Provenzano...
Naturalmente no. Infatti dovremo ripartire facendo una sana autocritica che coinvolga tutti, sia noi delle contrade, sia l’amministrazione, sia le altre componenti del Palio. Un bell’esame di coscienza su tutto quello che è successo il 2 luglio costituirà il primo passo, in modo da sbagliare il meno possibile”.