Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Palio, tre posti per agosto: sperano in nove. Oggi domenica 10 luglio l'estrazione delle contrade

Gennaro Groppa
  • a
  • a
  • a

Oggi domenica 10 luglio, poco dopo le ore 19, sarà consumato il primo atto per il Palio dell’Assunta con l’estrazione delle contrade che andranno a completare il lotto di quelle che prenderanno parte alla Carriera del 16 agosto. Questa volta, come d’altronde è da tradizione, la dea bendata ne bacerà tre e non sei, dopo l’atto assolutamente inusuale avvenuto a maggio per il Palio di Provenzano. Con una sola contrada che è ancora squalificata e quindi con nove popoli che sperano di vedere la bandiera del proprio rione tra le tre che saranno posizionate al piano inferiore di palazzo comunale

 

 

In Campo, al momento, ci sono già due rivalità. C’è quella tra Leocorno e Civetta, già presente anche nel Palio di luglio, anche se sappiamo poi com’è andata al riguardo: il rione del Castellare non ha potuto prendere parte alla provaccia prima e al Palio dopo, tra le polemiche e le proteste dei contradaioli. Il rione di Pantaneto, dal canto suo, arrivato sul tufo il pomeriggio del 2 luglio non ha poi corso la Carriera per un problema capitato al cavallo Volpino. Le immagini di Andrea Coghe e del cavallo che rientrano nel Cortile del Podestà sono state tra le più amare dei quattro giorni della Festa di Provenzano. Per agosto è già presente anche la rivalità tra Valdimontone e Nicchio, che torna in Piazza. Le altre tre contrade che corrono d’obbligo sono Tartuca, Lupa e Giraffa. L’unica ancora squalificata è l’Oca, che però in caso di estrazione allegerirà il proprio carico con la giustizia e verrà subito collocata al settimo portabandiera del piano di sopra. Sono quattro le contrade che quindi già sanno di avere un 2022 paliesco assolutamente pieno, che erano sul tufo a luglio e che lo saranno anche ad agosto: Lupa, Leocorno, Civetta, Valdimontone. 

 


 

La Lupa al momento è in Piazza senza la rivale. Il rione di Vallerozzi per Provenzano ha avuto dalla sorte il cavallo più grande, anagraficamente parlando, del lotto: Reo Confesso, soggetto di 12 anni. La scelta di capitan Cesare Celesti è stata quella di andare a montare Enrico Bruschelli, che ha corso il suo primo Palio nella Lupa (e il suo sesto complessivo). La contrada sapeva di dover fare molta attenzione alla rivale, l’Istrice godeva di una delle accoppiate potenzialmente migliori della Piazza, con Carlo Sanna su Schietta, la cavalla che nel lotto aveva disputato più Palii di tutti, tre, e che nell’agosto 2019 aveva corso un’ottima Carriera. Il problema avuto a San Martino nella prova generale ha impedito tuttavia la partecipazione al Palio del rione di Camollia, per una decisione che è stata presa dalla contrada insieme alla commissione veterinaria del Comune. Il pomeriggio del 2 luglio, poi, Enrico Bruschelli è stato tra quei fantini che non sono riusciti a partire nell’occasione della mossa data valida da Renato Bircolotti e che ha innescato tante polemiche. Anche Leocorno e Civetta sperano ovviamente di poter fare un Palio diverso rispetto a quello di Provenzano. Cercherà di vivere una Carriera differente rispetto a Provenzano anche il Valdimontone, anche se il rione dei Servi in questa circostanza avrà in Piazza pure la rivale. A luglio la sorte ha portato nella stalla il cavallo esordiente Vitzichesu, giudicato non come uno dei migliori soggetti del lotto. Capitan Stefano Marchetti ne ha approfittato per dare fiducia ad un debuttante, Antonio Francesco Mula, il 24enne di Oliena che da oltre un anno ha fatto mettere gli occhi su di sé a suon di buone prestazioni a Mociano e a Monticiano. I quattro giorni sono stati buoni, con un’accoppiata che è cresciuta ed è migliorata nel corso delle prove. Ma Shardana, come altri, non è riuscito a partire il pomeriggio del 2 luglio al momento della mossa che è stata valida. Saranno invece sul tufo ad agosto per la prima volta quest’anno Tartuca, Giraffa e Nicchio. Onda, Aquila e Selva sperano di essere estratte, altrimenti dovranno vivere un 2022 senza correre. Dopo due anni di stop, vorrebbe dire vivere la Festa solo da fuori.