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Palio, Mula: "Ho sbagliato, spero in un'altra occasione ad agosto"

Gennaro Groppa
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“Sono molto diverso da ciò che ho fatto vedere in Piazza del Campo la sera del 2 luglio. Ho sbagliato e non doveva accadere. Spero che i rapporti con le dirigenze proseguano e che ci sia ancora fiducia in me”. Antonio Francesco Mula, detto Shardana, ripensa a quanto avvenuto nella mossa della Carriera di Provenzano. Quando, nei fatti, non è riuscito a partire rimanendo ai canapi. Non è stato il solo, comunque, e il giovane fantino ha condiviso questo destino con colleghi ben più navigati di lui. Il dispiacere per questo ragazzo è grande. Aveva trovato un “capitano coraggioso” (Stefano Marchetti) che credesse in lui, che gli affidasse il giubbetto di una contrada. Mula è riuscito ad esordire in Piazza del Campo, nella contrada del Valdimontone, ad appena 24 anni (25 li compirà ad ottobre) dopo una stagione in provincia da assoluto protagonista. Anche nelle prove di notte e nelle batterie della tratta Mula ha strappato applausi, fantastico è stato ad esempio il suo sorpasso con Volpino sull’accoppiata Mattia Chiavassa-Tout Beau all’ultimo Casato in una delle batterie della mattina del 29 giugno. Il Palio, però, non è andato come il ragazzo di Oliena si augurava. 

 

 

Quali sensazioni le rimangono dopo i quattro giorni del Palio di Provenzano?
Mi rimane tanto amaro in bocca. Non era certamente questo il Palio che mi attendevo e che speravo di poter fare. In pratica non ho corso”. 
Ci sono state comunque tante polemiche per la mossa che è stata data valida.
“Io sto evitando di leggere qualunque cosa. So cosa ho sbagliato e mi assumo le mie responsabilità. Ho le mie colpe, anche se probabilmente qualche colpa ce l’ha anche qualcun altro. Io comunque non voglio fare polemiche e mi faccio gli affari miei. Io penso alle cose mie e al fatto che non dovrò sbagliare più”. 
Era comunque il suo primo Palio.
“È sempre difficile debuttare, quindi quando riesci a farlo non dovresti sbagliare. Ora ricarico le batterie, chi mi conosce sa che non sono ciò che ho fatto vedere la sera del 2 luglio. Spero che i rapporti con le dirigenze proseguano e che mi venga data ancora fiducia”. 

 

 

Alla fine qual è il suo giudizio su Vitzichesu, che lei nelle prove ha testato spesso cercando di fargli prendere confidenza con Piazza del Campo?
“Sicuramente non era il migliore cavallo nel lotto. E gli mancava un po’ di esperienza. Io ho cercato di testarlo più volte durante le prove. Ma è andata così”. 
Capitan Stefano Marchetti e la contrada del Valdimontone le hanno dato fiducia: cosa vuole dire al rione dei Servi?
“È una contrada meravigliosa, sono stato trattato veramente bene. Il popolo mi ha dato tanta forza, c’è un grande staff Palio, è una grande contrada. Non posso che ringraziare tutti”. 
Quali sensazioni le restano se ripensa a quella lunga mossa, durata quasi un’ora?
“Mah, io comunque ero lucido e concentrato, stavo sul pezzo”.
Quante difficoltà sono state causate dal fatto di avere otto cavalli esordienti nel lotto?
“Abbiamo visto che possono esserci difficoltà con tanti cavalli esordienti. Ma ormai c’è poco da fare. Per quel che mi riguarda io ingoio il rospo e vado avanti”. 
Si è già rimesso al lavoro in vista della Carriera dell’Assunta?
"Certamente. Lavoro per agosto, nella speranza di avere un’altra possibilità”.