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Palio, la rabbia di Carboni: "La Civetta poteva correre. Vankook è sano come un pesce ed è un gran cavallo"

Gennaro Groppa
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A Siena non va giù a Giosuè Carboni il fatto di non aver potuto prendere parte al Palio di Provenzano. La protesta dei contradaioli della Civetta la mattina della provaccia rimane uno dei momenti emotivamente più intensi dei quattro giorni. Nei fatti è rimasta l’impossibilità per il rione del Castellare di prendere parte prima alla provaccia della mattina e poi alla Carriera del pomeriggio, una decisione che è stata annunciata e spiegata dal sindaco Luigi De Mossi nella conferenza stampa del pre-Palio. Carboni la sera precedente aveva stupito l’intera Piazza quando si era presentato con la Civetta e con il cavallo Vankook (castrone baio di 8 anni che Carburo allena quotidianamente) per correre la prova generale. Lui stesso nei giorni e nelle settimane precedenti aveva dichiarato di porsi l’obiettivo di essere pienamente recuperato per il Palio di agosto, dopo l’infortunio rimediato a Legnano a Pasquetta. E invece dopo avere montato per le prove di notte di Provenzano eccolo arrivare in Piazza per la prova generale di luglio, indossando il giubbetto della contrada della Civetta. Come sono andate le cose da quel momento in avanti è fatto noto.

Giosuè Carboni, le rimane rammarico per non aver potuto correre il Palio?

“È andata così. Speriamo che ad agosto le cose vadano in una maniera migliore. Purtroppo indietro non si può tornare”.

Negli occhi rimane la protesta dei contradaioli della Civetta, che sostenevano di poter correre. Cosa ne pensa?

“Penso che potevamo correre. Il cavallo sta bene, non ha alcuna zoppìa né altri tipi di problemi. Vankook è sano come un pesce. Aveva solo qualche escoriazione per la caduta, ma nulla che gli impedisse di correre. Io non voglio criticare, ma la situazione era ed è questa”.

Lei ha stupito quando è arrivato in Piazza la sera della prova generale insieme alla contrada della Civetta.

“Ero convinto di stare bene. Non ho mai voluto forzare i tempi di recupero. Ho fatto tutte le visite che dovevo fare, mi sono allenato e preparato al meglio. Anche alle prove di notte avevo dimostrato di stare bene”.

Cosa avrebbe potuto fare con Vankook in questo Palio?

“Avrei potuto fare benissimo con un cavallo così. C’è chi sostiene che tirava, ma negli anni Novanta un cavallo come Vankook sarebbero andati a cercarlo. Perché, Pytheos non tirava?”.

Lo riporterà anche per i prossimi Palii?

“Perché no? È comunque una decisione che va presa insieme ai proprietari. Intanto lo porterò ad Asti, ma può tornare anche a Siena. Mi spiace perché Vankook all’inizio era molto chiacchierato e apprezzato, poi qualcuno ha iniziato a criticarlo e non ne capisco il motivo. È un cavallo vero, da corsa”.

Quanto è carico adesso per il Palio di agosto?

“Tantissimo. Per Provenzano avevo la possibilità di fare veramente bene e mi è stata tolta. La contrada della Civetta credeva in me e nel cavallo. Non capita tutti i giorni di montare in un Palio un cavallo come Vankook. Sono amareggiato e ad agosto voglio riscattarmi”.