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Palio, Tittia: "E' come toccare il cielo con un dito. La Torre? Mi ha messo un po' di paura. Il mossiere? Troppo facile criticarlo da fuori"

Martina Ciliani
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“E' stato come toccare il cielo con un dito”, racconta così il dopo vittoria Giovanni Atzeni detto Tittia, il fantino che ha portato al trionfo l'esordiente Zio Frac nel Palio di Siena del 2 luglio 2022, conquistando il Drappellone con il Drago. “I festeggiamenti sono andati bene, la sera del Palio è stata un’emozione incredibile dall’inizio alla fine”. Ma non solo: “Il giorno dopo abbiamo fatto il giro di tutta Siena, attraverso le contrade ed è stato bello come sempre”. Una vittoria quella ottenuta da Titta nell’ultimo Palio in onore della Madonna di Provenzano arrivata alla fine di un periodo senza tufo in Piazza. “Dopo due anni di stop - spiega il fantino - è stata questa la fortuna: l’aver vinto gli ultimi Palii nel 2019 e adesso questo. Sì, è come toccare il cielo con un dito”. E poi quel rapporto ben solido con la contrada: “Abbiamo fatto un grande Palio - dice riferendosi al capitano Gotti - un rapporto che viene da lontano. Sono felice perché siamo riusciti a raggiungere quello che ci eravamo detti, principalmente di usare il cervello perché sapevamo che era un Palio con tanti debuttanti e poi di farci rispettare e di arrivare primi al bandierino. Così è stato”.

Lui comunque aveva le idee chiare sin dall'inizio: voleva Zio Frac, esordiente tra gli esordienti ma diverso sotto qualche aspetto: “Mi piaceva da subito, sin dalle corse di preparazione. Ho continuato a osservarlo e poi mi è piaciuto nelle prove di notte in Piazza. Ha tutte le caratteristiche giuste: tranquillo, giovane, galoppatore e con l'atteggiamento corretto”. E alla fine ha dimostrato anche questo, di saper reggere alla Torre con Jonatan Bartoletti sull'altro esordiente Viso d'Angelo: “E' un cavallo che galoppa – dice Tittia – e ammetto che quando l'ho visto avvicinarsi ho avuto un po’ di paura”. Mentre si consumano le polemiche sulle varie stranezze di questo Palio, lui precisa: “I cavalli sono un po' spariti prima della tratta, forse è vero che erano troppi quelli al debutto ma ci sta anche che si verifichi qualche fatalità. Uno è caduto al canape mentre l'altro ha sbattuto, purtroppo il Palio è anche questo”.

Anche sulle critiche rivolte al mossiere Renato Bircolotti, Tittia smorza: “Parliamo di una persona che dà la mossa in tutti i palii in Italia e ha un’esperienza fuori dal normale, certo criticare è sempre facile”. Adesso sguardo dritto al futuro e alle prossime sfide: “Sto continuando ad allenarmi, sono risalito a cavallo proprio ieri mattina. C'è il Palio di agosto, cosa mi aspetto? Di avere più scelta nella tratta e di fare sicuramente una grande Carriera. La voglia non manca - conclude l’otto volte vincitore in Piazza - anche perché bisogna confermarsi tutte le volte, a Siena funziona così”.