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Palio di Siena, Celesti (Lupa): "Gingillo e Scompiglio le nostre certezze"

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A poco più di una settimana dalla sua conferma come capitano della Lupa, Cesare Celesti riflette a mente fredda sui numeri di spessore che gli hanno regalato le urne di Vallerozzi: il 96% delle preferenze, con solo 8 voti sfavorevoli, è un segno di fiducia da parte del suo popolo, che ha rinnovato la fiducia a un condottiero che non ha mai potuto correre nei due anni del suo primo mandato. "Più ci penso - commenta - e più mi onora aver ottenuto un risultato di questo genere. Significa che, pur non andando mai direttamente in piazza, c'è apprezzamento in quello che abbiamo fatto io e il mio staff. Dal punto di vista paliesco, il 2020 è stato un anno non semplice, ma la contrada sa che abbiamo continuato a lavorare. Ed evidentemente ha gradito".

Sulle prospettive per il 2021, Celesti procede cauto: "Le notizie di questi giorni non fugano i dubbi sulla possibilità di poter andare al canape la prossima estate. Io sarei sempre per correre, ma non dipende dalla volontà dei singoli o da altro. Dobbiamo solo attendere gli eventi, l'amministrazione sa come muoversi e, se si potrà fare il Palio in sicurezza, credo che sarà la prima ad agire in tal senso. Nel caso, visto che scenderemmo sul tufo per due volte, si ripartirebbe dai due fantini che hanno vinto con il nostro giubbetto, Scompiglio e Gingillo, con i quali c'è un rapporto splendido, ma anche da chi ha indossato i nostri colori negli ultimi anni. Non ci sono state grosse occasioni per stringere nuovi rapporti, quindi la Lupa punta sulle sue certezze".