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Palio di Siena, Ares: "Io l'unico a non essere caduto da Remorex"

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La vita del giovane fantino Federico Arri è cambiata alla fine della stagione paliesca 2018: vittoria ad Asti e, un mese dopo, il debutto a Siena. Nel 2019 ha disputato entrambe le Carriere e adesso ha il compito di confermare di poter avere un ruolo da protagonista in piazza del Campo. Ha una particolarità: è l’unico a non essere caduto da Remorex, il barbero biondo che, in tre apparizioni, ha vinto due volte senza il suo cavaliere in groppa. Tempesta e Tittia lo hanno solo visto sfrecciare e tagliare il bandierino, e questo ha impreziosito il loro curriculum di successi personali, rispettivamente per la Tartuca e per la Selva. Nel luglio 2019, in mezzo a queste affermazioni, il Drago è arrivato terzo con la sua accoppiata integra. “Se fossi cascato, forse sarebbe stato meglio”, sorride Ares. Che poi continua parlando del cavallo: "Vedendolo da esterno, me lo immaginavo diverso. Quando l’ho montato, mi ci sono trovato molto bene. In particolare, se in quel Palio fossi riuscito a partire un po’ più basso, chissà cosa sarebbe potuto succedere. Al primo San Martino, invece che due contrade potevo infilarne quattro e mi sarei ritrovato davanti. Comunque, per due giri sono stato dietro a Tittia e Scompiglio, non avevo il motore per attaccarli senza rischiare di rovinare tutto quello che avevo fatto fino a lì, quindi mi sono posizionato più a tiro possibile, in modo da approfittare di eventuali errori di chi mi precedeva. Non è successo".
E’ vero che Remorex tende a buttare giù il fantino? "Secondo me no - dice Arri. - Quelli con Tartuca e Selva sono stati due episodi. Per come l’ho trovato io, fermo restando che i soggetti da un Palio all’altro cambiano, è precisissimo e non mi ha mai dato la sensazione di volermi portare a battere o di andare dove voleva. Se potessi, lo rimonterei proprio volentieri"