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Palio di Siena, novità per la partenza dei cavalli

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In assenza del Palio, l'attenzione, specialmente nei giorni caldi della Festa, si è spostata a Mociano. Dove, oltre ai cavalli troppo giovani per essere portati alla Tratta, ma da tenere d'occhio facendo loro provare le difficoltà della pista, grande attenzione è stata rivolta anche al meccanismo del canape a cigno. L'invenzione dell'ondaiolo Walter Bianciardi, già utilizzata in varie corse e palii d'Italia, ha destato una buona impressione, anche se il sindaco Luigi De Mossi non si è sbilanciato sulla possibilità di adottarlo anche nel Campo.

 

 

La pensa diversamente Mario Toti, ex capitano vittorioso del Drago (tre trionfi tra il 1989 e il 1993). "Io lo adotterei - dice - magari per una prova. Teoricamente con il doppio sgancio si dovrebbero evitare i problemi che possono verificarsi alla mossa e il rischio, che corrono soprattutto i cavalli più vicini allo steccato, di un attorcigliamento del canape. Io ritengo che i cambiamenti che non sono sostanziali e che non modificano l’essenza della Festa possano essere positivi. Non ci troverei niente di male e di brutto a fare qualche piccola modifica che possa garantire una maggiore sicurezza. Certo, è necessaria una valutazione fatta con nove cavalli che premono. Il problema del canape che scende poco e male è sempre esistito, e lo conosciamo da tempo. D’altro canto adesso i soggetti sono tutti allenati al meglio, sono rapidi, partono velocemente. Bisogna vedere come il cigno potrà comportarsi con quella pressione”.