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Leocorno, il priore Mariotti: "La festa titolare in tono ridotto ci ha fatto capire l'importanza delle tradizioni"

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La storia si è ripetuta, come succederà per tutta l'estate. Nel fine settimana del 20 e 21 giugno 2020 anche il Leocorno si è trovato a celebrare la propria festa titolare in tono decisamente minore: sono stati donati mazzi di fiori ai cimiteri e in Duomo, dove è esposto il braccio di San Giovanni, poi il mattutino celebrato con l’arcivescovo di Siena Augusto Paolo Lojudice e i correttori don Vittorio Lorenzetti e don Enrico Ferraresi, infine è stato portato un cero alla chiesa di San Martino. “Non fare la festa titolare - commenta a mente fredda il priore Alessandro Mariotti - è un dispiacere che supera quello del dover rinunciare al Palio. E' una cosa di popolo, prima sono nate le contrade e poi il Palio. Durante questa emergenza, i nostri contradaioli hanno reagito benissimo e, da subito, si sono mostrati coscienti della situazione. Se vogliamo guardare al lato positivo, ci siamo accorti ancora di più di quanto i nostri riti siano importanti. Il prossimo anno, sapremo dare loro ancora più valore”.

 

 

Nel momento peggiore dell’emergenza, però, la gente di Pantanreto e quella della Civetta si sono attivate per dare il loro contributo alla comunità. “Abbiamo voluto donare insieme dei macchinari di sanificazione all’ospedale. – spiega Mariotti - Credo che sia stata una bellissima cosa: la nostra è una rivalità autentica, dove non esiste l’odio. Come abbiamo già detto, rivali nel campo ma amici fuori”.