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Coronavirus Palio Siena, le contrade riaprono le società: ecco tutte le norme da seguire scrupolosamente

Marco Decandia
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Oggi, 8 giugno 2020, riaprono le società di contrada dopo 3 mesi, visto che la chiusura è dell'8 marzo. Un bel segnale per un po' di normalità in un anno senza feste titolari e Palii. Per poter accedere ai locali, sanificati alla fine della scorsa settimana, c'è però da seguire una serie di regole che non ammettono deroghe e che, se non rispettate, comporteranno un inasprimento. Tanto per cominciare, sono assolutamente vietate le cene, la cui effettuazione potrà essere presa in considerazione in un momento successivo. E' obbligatoria la presenza di cartellonistica ben visibile e chiara con indicazioni sulle misure di prevenzione e sui corretti comportamenti igienici e sociali da adottare. Tali indicazioni specificheranno la necessità di accedere ai locali muniti di mascherina (da indossare obbligatoriamente negli spazi al chiuso), di rispettare la distanza interpersonale di 1 metro e di evitare assembramenti. Saranno aperte solo le attività di somministrazione di bevande limitate ai contradaioli. L’orario di apertura, nella fascia che va dalle 15 alle 24, viene determinato da ogni singola contrada. Sarà rilevata la temperatura corporea all’ingresso, e chi presta servizio al bar dovrà compilare un registro delle presenze da conservare per 14 giorni e da mettere eventualmente a disposizione delle forze dell’ordine e della magistratura. Per le società che dispongono di spazi all’aperto, come terrazze, giardini, sedi stradali, deve esserne privilegiato l'utilizzo: potranno essere collocate anche sedie e tavoli nel rispetto delle misure di distanziamento sociale previste (1 metro tra le sedute). La frequentazione dei locali chiusi sarà limitata allo stretto indispensabile in termini di tempo e di numero di presenze, anche in base alle superfici e alle volumetrie. E' vietato giocare a carte, a biliardo, ai videogiochi, a calcio balilla e via dicendo, nonché di assistere a spettacoli televisivi, a meno che la tv sia all’esterno e si evitino assembramenti con il rispetto della distanza di un metro fra le sedie. Non potranno essere messi a disposizione delle persone quotidiani, riviste, libri. Obbligatoria la presenza di barriere fisiche o di segnaletiche che consentano il rispetto della distanza di 1 metro sia tra gli avventori, sia tra essi e i volontari che prestano servizio al bar, in particolar modo nella zona del bancone dove avviene la somministrazione delle bevande. Sia all'ingresso che nell'area dei servizi igienici, dovrà essere fornito il gel per la sanificazione delle mani. Dovranno essere effettuati interventi di pulizia e di igienizzazione giornaliera utilizzando prodotti specifici, con particolare attenzione al banco bar e altre superfici di appoggio, ai tavoli, alle sedie, ai pavimenti e ai servizi igienici. Chi somministra le bevande ha l'obbligo di indossare la mascherina protettiva durante tutta l’esecuzione del proprio turno di servizio e di igienizzare continuamente le mani. La somministrazione avverrà una persona alla volta: l'avventore dovrà avere indosso la mascherina protettiva e soffermarsi il tempo utile a prendere la consumazione senza sostare al bancone. E' da privilegiare l'utilizzo di materiale “a perdere” per la somministrazione di bevande, in alternativa va prevista un'adeguata detersione in lavastoviglie. Non si potranno somministrare sul banco crostini, tartine, patatine, snack o quant’altro fuori dalla propria confezione originale. Dove possibile, vanno predisposte barriera fisiche (schermo) alla cassa. In caso di impossibilità, va dotato il personale volontario addetto a questo servizio di gel igienizzante per le mani. ‐ Nei locali chiusi dotati di condizionamento e ricambio d'aria non verrà mai utilizzato il sistema di ricircolo, privilegiando assolutamente in ogni caso la ventilazione naturale tramite porte e finestre. Dirigenti e loro delegati devono predisporre un servizio di sorveglianza sul rispetto delle norme impartite, in particolar modo per quelle sul distanziamento sociale.