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Palio di Siena, cosa cambia per la giustizia paliesca dopo l'annullamento. Problemi per Oca e Trecciolino

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Gigi Bruschelli detto Trecciolino

Giuseppe Silvestri
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Dunque adesso è ufficiale: il Palio di Siena nel 2020 non si correrà a causa dell'emergenza Coronavirus. Il sindaco Luigi De Mossi, in realtà, un piccolissimo spiraglio all'idea di uno Straordinario l'avrebbe anche lasciato, ma si è anche affrettato a chiarire che al momento non ci sono i presupposti e che è meglio focalizzarsi già sul 2021. Partendo dal dato che il tufo in piazza non verrà steso, andiamo a studiare le situazioni della giustizia paliesca che rimangono in sospeso. Per Provenzano verrà riproposto il medesimo lotto previsto quest'anno, quindi alle trifore verranno esposte le bandiere di Istrice, Lupa, Leocorno e Valdimontone. Nell'occasione, Nicchio e Tartuca sconteranno le rispettive squalifiche e potranno schierarsi al canape ad agosto del 2021. Tra 15 mesi invece che 3... L'Oca, invece, andrebbe a smaltire solo una delle due Carriere nelle quali, in seguito alle sanzioni della scorsa stagione paliesca, sarà costretta a rimanere al palo. Se Fontebranda non dovesse uscire a sorte per l'Assunta, avrebbe la certezza di poter correre solo nell'agosto del 2022, andando a pareggiare i conti con l'assenza del luglio di quell'anno. Numeri che fanno impressione e che tagliano fuori “l'Infamona” per almeno due anni solari. La contrada cara a Santa Caterina, infatti, non rientrerà prima del 2 luglio 2022, ma solo se, come detto, uscirà a sorte per il 16 agosto 2021, al fianco di Tartuca, Lupa, Giraffa, Civetta, Leocorno, Nicchio e Valdimontone, già certe di rispondere presente all'appello. Tutto questo, al netto di uno Straordinario il prossimo anno, che molti danno già per certo per placare la fame di emozioni che Siena accumulerà in questi mesi senza la terra nel Campo. In tal caso, aumenterebbe la possibilità di saldare il debito. Oltre alle dirigenze e ai popoli, c'è un'altra componente della Festa che attendeva le decisioni ufficiali e definitive per fare due conti e capire quando sarà possibile affacciarsi di nuovo dall'Entrone. Alcuni fantini, infatti, hanno un conto aperto con la giustizia e scalpitano per essere di nuovo arruolabili e selezionati, in base alle esigenze e al volere delle contrade in lizza. Trecciolino Il nome che attrae su di sé le maggiori attenzioni è, ovviamente, quello di Luigi Bruschelli, che deve pagare dazio in una carriera, che sarà quella del 2 luglio 2021. Trecciolino, se conquisterà la fiducia di un capitano, salirà nuovamente a cavallo per il 16 agosto 2021, con 53 primavere nel carniere. “La cosa non mi preoccupa né mi spaventa - ha confessato qualche tempo fa sulle colonne del Corriere di Siena - Sono come un cavallo esperto, risparmiarmi un po' mi farà solo bene. So comunque dove mettere i piedi in Piazza. Questa è una situazione paragonabile alla nebbia, lascia il tempo che trova, è uno stand by che vale per tutti nella stessa maniera. Quando ci sarà da correre, scontata la squalifica, lo farò”. Parole di tranquillità per “l'assassino” con maggior numero di successi in attività. Nappa e Amsicora Lo stato d'animo non è lo stesso per Andrea Chessa detto Nappa II, che nel 2019 ha smaltito 2 dei suoi 6 Palii di squalifica e tornerà a disposizione nel luglio 2023. Antonio Siri detto Amsicora, che deve ancora cominciare a intaccare la pendenza di 7 Carriere da spettatore, potrà riproporsi per l'Assunta del 2024.