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Palio, De Luca: "La visuale dei giudici è perfetta, ma pensiamo al futuro"

Andrea Bianchi
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Il ruolo dei giudici della vincita è regolato dagli articoli 77 e 88 del Regolamento del Palio: “Il giudizio inappellabile della vincita è dato da una Commissione composta di tre membri nominata dalla Giunta municipale, commissione che assiste alla corsa da posti appositi nel Palco dei Giudici” spiega l'articolo 70 mentre l'88 dice: “Quando la mossa sia stata valida ed i Giudici della Vincita abbiano emesso il loro inappellabile verdetto sull'esito della corsa, il Palio viene subito consegnato dal Rappresentante l'Autorità Comunale e dai Deputati della Festa al Capitano della Contrada vincitrice, il quale provvede a farlo prendere da persona di sua fiducia e a farlo trasportare nella sede della Contrada stessa nella festevole forma tradizionale. La bandiera della Contrada vincitrice, salutata dagli squilli dei Trombetti, viene subito esposta ad una finestra centrale del primo piano del Palazzo Comunale e vi rimane anche per l'intero giorno successivo”. Il 2019 è stato segnato da due vittorie incredibili, di pochi centimetri. Precisamente di 36 a luglio (Giraffa su Chiocciola) e circa 10 centimetri ad agosto (Selva su Bruco). Ma come operano i Giudici della vincita che sono stati più volte tirati per la giacchetta e soprattutto come si delinea la vittoria in questi casi? La spiegazione tecnica ce la conferma Antonio De Luca, nel delicato ruolo in Commissione nel 2017 e nell'agosto 2018: “Intanto ci posizioniamo all'estrema destra del palco, dove per intenderci c'è il casottino e vicino al Drappellone. Lì si trova l'asticella in alluminio in linea con il bandierino. Ma va fatta più di una premessa. Nel Palio - spiega De Luca - non c'è una riga per terra all'arrivo e questo non aiuta. Dove è il canape inoltre non è l'arrivo, il baniderino è circa due metri più avanti e questo è un aspetto importante perché partenza e arrivo non coincidono. Infine la terza cosa è l'arrivo: non è in dritto ma in leggera curva. In sostanza il traguardo non si trova in perpendicolare con lo steccato e pertanto chi è all'esterno è un po' avvantaggiato rispetto a chi si trova all'interno, anche se parliamo di pochi centimetri”. L'ex dirigente è chiaro: “La vera e migliore visuale ce l'ha solo il giudice della vincita. Capisco chi era in Piazza del Campo ed ha creduto nella vittoria del Bruco però solo i giudici della vincita hanno tutto sotto controllo, dalla visuale all'asticella. E il verdetto è poi arrivato. La tecnologia? Sì, c'è una telecamerina posizionata in asse perfetta con l'asticella in alluminio. Dietro un computer in bianco e nero simile a quello dell'atletica leggera. Ovvio, aiuta perché l'aspetto più difficile in questi casi è proprio il traguardare”. De Luca pensa anche al futuro: “Situazioni del genere - sottolinea - potrebbero verificarsi ancora, addirittura con due cavalli scossi e scavezzati. In quel caso sarebbe davvero difficile capire chi ha vinto. Andrebbe modernizzato tutto con materiale invisibile da stendere sul tufo così da dare una linea riflessa che verrebbe ‘letta' solo da una telecamera specifica. A quel punto in un arrivo come quello del 16 sera sarebbe ancora tutto più chiaro. Anche rendere pubblica la foto ai contradaioli a mio avviso dovrà diventare un ulteriore punto da prendere in considerazione”. Andrea Bianchi Sugarelli