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Missionari della Misericordia

Alessandro Meluzzi
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La seconda domenica di Pasqua per decisione di San Giovanni Paolo II è stata indicata, da un punto di vista liturgico, della Divina Misericordia. Il Risorto, che appare agli apostoli, con i segni della passione si rivolge ai suoi discepoli, ancora frastornati e dubbiosi, con queste consolanti parole: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati". La Chiesa ha il mandato da Cristo stesso di perdonare i peccati in suo nome, perciò tutti gli apostoli sono i missionari della misericordia e della riconciliazione. La Chiesa è quindi luogo della riconciliazione e della misericordia infinita di Dio. Già la prima comunità cristiana vive questa profonda esperienza di riconciliazione, misericordia e perdono, nella frazione del pane, nella condivisione dei beni, nell'ascolto dell'insegnamento che gli apostoli trasmetteva ai primi cristiani con il coraggio della fede che veniva loro dal Risorto. Lo stile di amicizia e fraternità che caratterizzava la prima comunità cristiana di Gerusalemme è sottolineato nel testo degli Atti degli Apostoli che è una descrizione, molto precisa ed circostanziata della vita della comunità cristiana. Leggiamo, infatti, che "la moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune". Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. Nessuno tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. La Chiesa della misericordia sta tutto in questo atteggiamento di ascolto, apertura, accoglienza e condivisione. Nessun di quanti venivano alla fede si trovava nel reale bisogno di aver necessità di qualcosa e non reperirlo all'interno del gruppo. *con la collaborazione di Andrea Grippo