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Zanardi, l'incidente del 2001 che gli costò l'amputazione delle gambe: il video

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Il 15 settembre 2001 la vita di Alex Zanardi cambiò improvvisamente. Sulla pista di Lausitzring, in Germania, a tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, Zanardi, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riuscì a evitare lo scontro, il secondo no e l'impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì la vettura del pilota bolognese all'altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la monoposto di Zanardi.

Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori e il pilota rischiò di morire dissanguato. Dopo aver ricevuto l'estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull'elicottero e condotto all'ospedale di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa quattro giorni e gli venne rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l'ospedale per cominciare il processo di riabilitazione. Tornò a correre in auto, categoria Gran Turismo, e poi in handbike. Sempre con il sorriso.