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Fallimento Ac Siena, in 8 rinviati a giudizio. Pallanch e Amato prosciolti dall'accusa più grave

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Andrea Bianchi
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Il giudice dell'udienza preliminare di Siena, Ilaria Cornetti, ha rinviato a giudizio l'ex presidente del Siena Calcio, Massimo Mezzaroma, la sorella ed ex vice presidente bianconera Valentina Mezzaroma ed i consulenti e componenti del vecchio cda Mario Lattari, Pier Paolo Sganga, Christian Pallanch, Alessandra Amato, Giuseppe Bernardini e Alberto Parri. La vicenda è relativa al fallimento dell'Ac Siena avvenuto il 4 dicembre 2015, con un passivo di quasi 60 milioni di euro. Tra i reati contestati a vario titolo agli imputati, quello di bancarotta preferenziale e fraudolenta per distrazione di denaro e ricorso abusivo al credito. Il processo si aprirà il prossimo 28 febbraio al tribunale di Siena. Da precisare che l'avvocato Alessandra Amato e l'architetto Christian Pallanch, nonostante il rinvio a giudizio, sono stati prosciolti dal Gup con formula piena dall'accusa più grave formulata dal pm Antonino Nastasi di bancarotta distrattiva "perché il fatto non sussiste". E' stato lo stesso Nastasi a chiedere il proscioglimento dopo aver preso visione della documentazione depositata. Quanto alla preferenziale si dovrà accertare se i pagamenti fatti per ottenere le desistenze dalle istanze di fallimento presentate nel maggio 2014,  (istanze che avrebbero impedito l'iscrizione  al campionato successivo), possono integrare o meno l'ipotesi di bancarotta preferenziale. Pagamenti fatti, a quanto pare, poiché la proprietà aveva garantito che avrebbe iscritto la squadra al campionato successivo, ma che di fatto non venne poi registrata. "Al di là dei reati imputati al solo Presidente Mezzaroma - spiega l'avvocato di Amato, Paolo D'Ambrosio - il processo nei confronti dei consulenti proseguirà per la sola ipotesi ben più lieve di bancarotta preferenziale. Si tratterà di accertare se i pagamenti, effettuati dalla società per ottenere le desistenze dalle istanze di fallimento, presentate nel maggio del 2014, per consentire alla squadra di completare il campionato in un momento in cui lottava per la promozione in serie A e in vista dell'iscrizione al campionato successivo, rientrino o meno in tale ipotesi di reato". Come già sostenuto dagli avvocati difensori di Alessandra Amato, Daniele Bielli e Paolo D'Ambrosio, "i pagamenti avvennero sotto gli occhi dello stesso Tribunale di Siena e nella convinzione della loro destinazione a preservare il patrimonio societario e il titolo sportivo". Invece per tre imputati (i componenti dell'ex collegio sindacale Emma Capalbo, Riccardo Losi e Antonino Leggeri) che hanno optato per il rito abbreviato, il procedimento non si è ancora concluso. Andrea Bianchi Sugarelli