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Marchetti nuovo capitano del Montone: "Che gioia"

Federico Sciurpa
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E' Stefano Marchetti il nuovo capitano della contrada del Valdimontone. Succede a Francesco Palazzi, che è stato per 6 anni capitano e per 4 anni mangino. Proprio con lui Marchetti è stato mangino dal 2015 in poi. Il rione dei Servi ha votato in maniera straordinariamente compatta: a colui che rappresenterà la nuova guida dello staff Palio è andato il 97% dei consensi. Marchetti ha 47 anni, è libero professionista e direttore di un'azienda agricola e ha due figli. Con capitan Roberto Pianigiani è stato guardiafantino, carica che ha ricoperto anche con capitan Palazzi prima di divenire mangino per due mandati. Quali sono le emozioni che ha provato nel divenire capitano del Valdimontone? “Sono stati momenti particolarmente emotivi, d'altronde giornate come quella di venerdì avvengono una volta nella vita. La contrada ha dimostrato unità e compattezza con questo voto. Venerdì sera francamente non sarei mai andato a dormire per la gioia e per la felicità che provavo. Il Montone è una contrada speciale e merita cose speciali”. C'è un ringraziamento che vuole fare? “Ringrazio naturalmente tutta la contrada e poi non posso non ringraziare Francesco Palazzi, che per me è l'amico di una vita. E' lui che mi ha voluto come fiduciario. Se adesso sono qui lo devo alla contrada ma lo devo soprattutto a Francesco”. La contrada del Valdimontone ha rapporti importanti con alcuni fantini “big” della Piazza come Jonatan Bartoletti e Giuseppe Zedde: il suo lavoro proseguirà in questa direzione? “Il mio lavoro andrà in continuità con quella che è stata la strada tracciata. Negli ultimi anni abbiamo montato fantini importanti, Jonatan non si discute e ha straordinarie qualità e Gingillo è tornato sui suoi livelli migliori facendo vedere grandi cose”. Anche Carlo Sanna ha montato da voi. “Carlo ha esordito nel Valdimontone quando io ero guardiantino. Quindi è facile capire il legame che esiste con lui. Lo stimo in maniera particolare e con lui ho un'amicizia che è partita in quel momento e che è andata avanti fino ad oggi”.  Cosa vuole dire sulle sanzioni? “E' stato detto tanto, vediamo quello che succederà. Credo che le proposte di sanzione di luglio abbiano un po' influenzato il Palio di agosto. Io non ho nessun tipo di pregiudizio, ma credo che sia giusto sapere sempre prima le regole del gioco e che su quelle poi tutti ci basiamo”. Come giudica la lunga annata paliesca del 2018? “Per noi è stata molto impegnativa, con la rivale che è stata presente tre volte in Piazza. Noi abbiamo corso due Palii, purtroppo la sorte non ci ha beneficiato di un cavallo importante per giocarci la vittoria. Alla fine comunque per noi è stata un'annata positiva”. C'è un messaggio che vuole inviare alla rivale? “La rivalità ci deve essere, io comunque spero di poter avere un dialogo”. Quanto cambia la vita nel diventare capitano? “Un po' la cambia sicuramente. Ci sono tanti impegni ma soprattutto c'è la responsabilità nei confronti di un popolo straordinario”. Gennaro Groppa