Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rissa fra contradaioli: il processo

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

Cazzotti dopopalio di agosto 2015: l'udienza era fissata per il 16 ottobre, proprio a ridosso della carriera straordinaria. Ma per istanza dell'avvocato Luigi De Mossi, nonché sindaco di Siena, per legittimo impedimento, la seduta è stata rinviata al 6 novembre. Dunque niente discussione in aula relativa ai fronteggiamenti dei contradaioli di Nicchio e Montone e Onda e Torre riferibili a tre anni fa, che effettivamente avrebbe potuto turbare lo spirito della festa. La concomitanza della giustizia ordinaria per avvenimenti legati al Palio di Siena avrebbe potuto alterare l'atmosfera e non avrebbe permesso ai difensori di svolgere con la necessaria concentrazione il loro lavoro. Attualmente, dei 68 imputati iniziali, ben 37 hanno già saldato il conto con la giustizia attraverso la formula dell'abbreviato e del patteggiamento. Restano tuttavia 31 posizioni per le quali è stato deciso il rinvio a giudizio con dibattimento in aula. Fra questi gli 8 cotradaioli del Nicchio difesi tutti dal sindaco-avvocato De Mossi, convinto più che mai dopo la sua elezione che in questa difesa non esista conflitto di interesse e che anzi, grazie alla sua attività professionale, potrà meglio tutelare la festa. In aula anche sette contradaioli dell'Onda difesi dall'avvocato Alessandro Betti e diciotto del Valdimontone assistiti dall'avvocato Fabio Pisillo e altri legali. Per tutti l'accusa è di rissa aggravata. Sonia Maggi