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Palio straordinario. Scompiglio: "Strade aperte in molte contrade"

Riccardo Pagliantini
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Quest'anno non ha trovato, fino a questo momento, l'acuto in Piazza del Campo (a luglio nella Giraffa su Solu Tue Due, ad agosto nella Pantera su Rexy) e questo Palio straordinario potrebbe essere l'opportunità per scrivere ancora il suo nome nella storia senese. Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, pistoiese, è uno dei grandi fantini di questo periodo storico: verrà ricordato per i suoi trionfi nella conchiglia senese ottenuti contro tutto e tutti. Fino a questo momento per cinque volte (Leocorno nel 2007, Valdimontone nel 2012, cappotto nella Lupa nel 2016 e Giraffa 2017) è arrivato al bandierino a nerbo alzato ed ancora non è completamente appagato. Storico è il suo cappotto del 2016 con Preziosa Penelope nella contrada della Lupa. Ma il fantino pistoiese è uno sempre affamato di vittorie e di successi. “D'altronde – dice spesso Scompiglio – questo mestiere non puoi farlo per tutta la vita, quindi è adesso che dobbiamo fare il massimo”. Si è costruito da solo, ha ricevuto fiducia (il Leocorno fu la prima contrada a credere in lui, nell'agosto 2007, e lui vinse all'esordio su Brento), ha faticato e ha scritto pagine importanti di storia paliesca. Jonatan Bartoletti, come sta vivendo questi giorni di avvicinamento al Palio straordinario? “Sta procedendo tutto bene, si spera nella bella stagione e nel bel tempo…”. Che effetto farà correre in una stagione differente dal solito e con orari e temperature insolite rispetto ai Palii canonici? “E' una cosa un po' strana, è tutto nuovo. Ma è una bella sensazione. Io mi ritengo fortunato, non capita a tutti i fantini di correre un Palio straordinario. L'ultima volta che è successo, nel 2000, io non c'ero. Sarà la mia prima volta”. Essendo uno Straordinario e un Palio inatteso potrebbero a suo avviso cambiare le strategie di alcune contrade? “Potrebbe anche succedere. Magari non uno stravolgimento totale, ma qualcosa potrebbe anche cambiare. Aspettiamo e vediamo quello che succede”. Phatos de Ozieri ci sarà. E' un cavallo sempre molto atteso ma con l'assenza di tanti altri soggetti può essere ancora di più uno dei big della Piazza? “E' un cavallo importante. Tutto dipenderà dalle valutazioni dei veterinari prima e dei capitani poi. Bisogna vedere che tipo di lotto verrà fatto”. Se dovesse essere uno dei dieci cavalli che correranno il Palio lei spera di montarlo? “Mah, io francamente l'ho sempre detto. Ho sempre sperato di montarlo ma fino a questo momento non ci sono ancora mai riuscito”. Sarà presente anche Porto Alabe. “Sì, di cavalli buoni ce ne sono. Ci sono quelli più attesi, altri che già si conoscono e che potrebbero essere venuti avanti e poi magari qualche soggetto nuovo. Per quanto riguarda la scelta del cavallo da montare è un indovinare, in questo Palio ci sono molte più incognite rispetto al solito”. Lupa, Giraffa, Chiocciola: in Piazza ci saranno contrade con le quali ha rapporti da anni e alcune nelle quali ha vinto. “Mi ritengo abbastanza fortunato per quel che riguarda i rapporti. Poi se uno ha intenzione di montare un determinato cavallo bisogna vedere dove la sorte porta quel soggetto. Bisognerà vedere come andranno tutta una serie di cose”. Gennaro Groppa