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Palio Straordinario, le dieci contrade sul tufo: precedenti e curiosità

Federico Sciurpa
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Chiocciola, l'attesa infinita Sono uscite le dieci fortunate che correranno il prossimo Palio Straordinario. Vi forniamo un quadro riepilogativo, condito da qualche curiosità, degli straordinari disputati da ciascuna contrada. L'analisi parte dal 1902, primo Palio straordinario del secolo passato ed arriva all'ultimo straordinario del settembre 2000, venti carriere compresa anche quella con i cavalli scossi del 18 agosto 1907. CHIOCCIOLA solo nove partecipazioni e nessuna vittoria. La Chiocciola è la contrada che attende da più tempo di correre uno straordinario risalendo l'ultima estrazione positiva al settembre 1980, quando uscì per prima e corse con il baffuto Faenza sul modesto Valet. Se si eccettua il Palio del settembre 1928, lottato per due giri da Ruscetto, la Chiocciola non ha mai avuto grosse occasioni per vincere uno straordinario. Anche nei secoli passati gli straordinari hanno riservato poche gioie per San Marco: l'unica vittoria è quella del 3 luglio 1712 quando, all'indomani della vittoria dell'Oca, fu deciso di replicare la carriera, poi vinta da Giuseppe Maria Bartaletti detto “Strega”, in onore del Cardinale Tolomei. Roberto Filiani Civetta, due vittorie su undici CIVETTA sono due le vittorie della Civetta su undici Palii straordinari disputati. La prima nel maggio del 1947, nel Palio dedicato al Sesto Centenario della nascita di Santa Caterina, col fido Arzilli sull'esordiente Brillante e l'altra nel settembre 1960, nello straordinario di Montaperti, con il Gentili sull'imbattibile Uberta de Mores, in una carriera dominata sin dai primi metri. A queste si deve aggiungere la vittoria del 30 marzo 1819, corso per celebrare la visita dell'Imperatore Francesco II, ottenuta da Niccolò Chiarini detto “Caino” su un morello di sua proprietà. La Civetta è l'ultima contrada estratta per uno straordinario essendo uscita per decima per la carriera del settembre 2000. Drago nel ricordo di Rubacuori DRAGO sono quattordici i Palii straordinari disputati dal Drago, storica la vittoria, ottenuta contro tutto e tutti da Rubacuori e Folco, nel Palio della Pace del 20 agosto 1945. Da contraltare la grande delusione patita nel settembre 1980 con la corsa incolore del Monaco su Rimini. Dal Palio a sorpresa del 1909 al settembre del 1954 il Drago uscì a sorte per ben nove volte di fila, mancando l'appuntamento col la sorte solo nel settembre 1960. Nei secoli precedenti da annotare solo un altro successo quello del 18 agosto 1889 nel consueto Palio con gli scossi, molto in voga in quell'epoca, che fece da preludio al cappotto con Tabarre dell'anno successivo ed alle tre vittorie consecutive.   Giraffa, tredici partecipazioni e due vittorie GIRAFFA tredici partecipazioni e due vittorie per la Giraffa negli straordinari. Curiosamente la Contrada di Provenzano ha vinto due carriere con la stessa dedica, ovvero Palii corsi per celebrare congressi della Società per il Progresso della Scienza: nel settembre 1913 con Testina sul Sauro del Socini e nel settembre 1967 con Tristezza su Topolone, corsa dominata e passata alla storia per l'arrivo a braccia alzate, stile ciclista in volata, del fantino siciliano. Nel passato la Giraffa non aveva mai vinto carriere straordinarie pur correndo in venti occasioni precedenti al 1913.   Lupa, il record delle estrazioni LUPA la Contrada di Vallerozzi detiene il record di estrazioni positive, ben sedici avendo saltato solo le carriere del settembre 1902, settembre 1913 ed il Palio della Pace. Dal maggio del 1950 al settembre 2000 la Lupa ha inanellato ben dieci estrazioni positive consecutive, striscia quindi ancora in essere. Va segnalato, però, che nel settembre 1986 la Lupa non poté correre per l'infortunio al barbero Emiro Benny. Da conteggiare, infine, la vittoria del 18 agosto 1907 nel Palio con gli scossi con la Gobba che si aggiunge al Palio alla Romana del 1876 vinto da Leggerino. Nicchio e quel giugno 1961 NICCHIO non brilla per fortuna il dato delle estrazioni straordinarie del Nicchio: solo sei distribuite dal 1902 al 1986. Ben tredici appuntamenti negati dalla sorte che però sorrise alla Contrada dei Pispini con la vittoria del giugno 1961, carriera dedicata al Centenario dell'Unità d'Italia e dominata dalla formidabile accoppiata Vittorino-Uberta de Mores, già vittoriosa per il Nicchio nell'agosto 1960. Altre due le vittorie negli straordinari da annotare nei secoli passati quella di Betto del 18 agosto 1841, nella prima “riedizione” del Palio a diciassette e poi il successo nel Palio alla Romana del 17 agosto 1875 ottenuto dall'empolese Girocche col Sauro del Pisani. Oca: tre successi straordinari OCA tredici volte in piazza per carriere straordinarie e tre vittorie per l'Oca, unica protagonista dei cosiddetti Palii a Sorpresa, le carriere a sorteggio “integrale” corse all'indomani dell'Assunta, disputate e vinte nel 1909 e nel 1919 rispettivamente con Zaraballe e Testina. A chiudere il cerchio la vittoria schiacciante di Aceto e Topolone nel Palio della Luna del 21 settembre 1969. Da conteggiare anche le due vittorie nei Palii alla Romana, corsi sempre su iniziativa della Società delle Feste, nel 1890 e nel 1891 e vinti da Pirrino su Carbonello e da Tabarre su Farfallina. Infine non è da considerarsi Palio straordinario, bensì recupero della carriera non corsa il 2 luglio 1848, la vittoria del 21 ottobre 1849 del Gobbo Saragiolo. Selva a segno negli ultimi due straordinari SELVA è la contrada che ha vinto gli ultimi due Palii straordinari che ha disputato, sei giri al comando dal settembre 1980 al settembre 2000 con Bastiano su Panezio ed Il Pesse su Urban II. In totale la Selva ha corso undici Palii straordinari, il primo dei quali solo nel settembre 1910 quando, con Picino, fu l'unica contrada a cercare di contrastare il successo della Torre. Nei secoli passati la Selva non ha mai ottenuto vittorie nei Palii straordinari. La Contrada di Vallepiatta, con il Leocorno ed il Nicchio, non è mai stata estratta nei Palii a sorpresa. Tartuca, una gioia che manca TARTUCA estratta per undici volte la Tartuca non ha mai vinto una carriera straordinaria. L'occasione propizia sembrava arrivata nel celebre Palio della Pace culminato col clamoroso ritiro della contrada dopo che, il Mossiere Pini, annullò due mosse in cui lo sfortunato Amaranto ed Elis erano partiti nettamente al comando. Le tre vittorie in Palii straordinari della Tartuca sono molto lontane nel tempo: primo maggio 1722 con Strega su Belladonna alla presenza dei Principi di Baviera; 20 agosto 1804 con Giuseppetto, in una carriera corsa su richiesta della Regina d'Etruria ed infine 4 giugno 1809 in un Palio coi cavalli sciolti. Torre e quel settembre del 1910 TORRE quindici gli straordinari corsi dalla Torre con la vittoria del 13 settembre 1910, Palio dedicato ad una delegazione di giornalisti francesi, ottenuta dal Moro su Gobba. Fu quella una carriera particolare, preceduta da polemiche sulla dedica, apparsa ai più forzata. La carriera venne rinviata, causa pioggia, per due giorni e gli illustri ospiti, a cui era stata dedicata, lasciarono la città. Si corse la mattina, in fretta e furia per la costante minaccia di pioggia, una splendida cartolina dell'epoca mostra, infatti, la piazza gremita di pubblico con gli ombrelli già aperti. Nei secoli precedenti si contano altri tre Palii straordinari vinti della Contrada di Salicotto: il 2 luglio 1717, alla presenza di Violante di Baviera, con Strega su Gioia; il 14 maggio 1767, per la visita del Granduca Leopoldo, con Bastiancino e nella stessa data nel 1809 con Biggeri, in onore di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e Governatrice di Toscana.