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La notte della Lupa

Riccardo Pagliantini
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"Rotazione e rivoluzione, la contrada che non dorme mai”. Una notte di festa e di divertimento quella che ha visto la Lupa assoluta protagonista della città. Vallerozzi ha indossato l'abito più bello trasformando il rione. Migliaia le persone che non si sono volute perdere lo spettacolo. In Vallerozzi, sia dal lato di via Montanini che da quello di Porta Ovile, enormi impronte di lupo che hanno portato alla piazzetta Ezio Felici, l'ingresso della festa. Da qui il viaggio negli opposti, negli estremi che hanno la storia degli ultimi anni della Lupa. Da un lato si andava verso la luce e il caldo con il bar, i fornai, i gelatai, il pic nic nel parco (davanti alla società), il terminal dell'Airalabe. E poi verso le Fonti dove era stato allestito il deserto per arrivare al pratino delle Fonti con i bambini travestiti da angeli e diavoli. Il secondo percorso, dall'altro lato di piazzetta Ezio Felici, ha portato i visitatori verso la notte, il buio e poi il freddo. Guarda le foto. Servizio completo nell'edizione del Corriere di Siena di domenica 30 settembre.