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Fontebranda, le antiche fonti sono una piscina per i turisti

Foto da Facebook

Andrea Bianchi
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Bagni nelle Fonti di Fontebranda e scarpe sui monumenti: il tutto in pieno giorno. Accade a Siena, dove nel rione della contrada dell'Oca la canicola si fa sentire e i turisti sempre più maleducati cercano espedienti per refrigerarsi. Chi si immerge nelle acque delle Fonti con tanto di tuffo carpiato e chi si stende all'ombra sul pratino vicino senza alcun ritegno. Maleducazione e mancanza di rispetto purtroppo, l'inciviltà di cui la città non ha bisogno. Come riporta il sito del comune di Siena, Fontebranda è la più famosa, la più monumentale, la più grande ed importante fonte della città di Siena. La struttura è effettivamente imponente: tre ampie arcate gotiche ogivali sormontate da merli ed frontale ornato da quattro zampilli leonini e al centro la “balzana” bianca sopra e nera sotto, che è lo stemma di Siena. La struttura della fonte è quella tipica delle fonti medievali: una prima vasca per l'acqua potabile, poi a scorrimento per caduta una seconda vasca (oggi interrata) come abbeveratoio degli animali, ed una terza vasca come lavatoio dei panni. Le acque arrivano dall'acquedotto sotterraneo dei Bottini e proseguivano poi ancora il proprio corso, lungo dei canali che alimentavano mulini, concerie e tintorie (una delle quali apparteneva ai Benincasa, la famiglia di Santa Caterina di Siena) che si trovavano appunto nella zona di Fontebranda.