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Suicida il padre accusato di aver stuprato la figlia

Sergio Casagrande
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Il padre accusato di aver stuprato la figlia si è suicidato, impiccandosi a una trave, nella mattinata del 22 gennaio 2018. L'uomo è stato trovato all'interno della chiesa vecchia, in località castello, nel centro storico di Roccasecca (Frosinone), nei pressi di Cassino. La storia dello stupro era finita  su tutti i telegiornali domenica 21 gennaio 2018. La figlia solo davanti a una pagina bianca è riuscita atrovare il coraggio per raccontare le violenze che aveva subito. Quando la professoressa le ha assegnato un tema dal titolo '"acconta alla mamma una cosa che non hai mai voluto dirle", ha deciso di liberarsi di quel peso terribile. Ed è così che la  ragazzina di 14 anni, durante un compito in classe, ha rivelato che il padre di 50enne aveva abusato di lei due volte, l'estate scorsa, mentre la madre dormiva. Uno choc per tutti, anche per la docente d'italiano di un istituto tecnico di Cassino, in provincia di Frosinone, che ha subito mostrato il tema al preside. Il dirigente scolastico, all'inizio di dicembre, ha deciso di rivolgersi alla polizia e alla Procura. Il gip, su richiesta del pm Roberto Bulgarini Nomi, aveva emesso un ordine di allontanamento, con braccialetto elettronico, nei confronti del padre della ragazzina, un agente della polizia penitenziaria già sospeso dal servizio per ludopatia, in attesa dell'incidente probatorio, previsto per febbraio, dopo il quale dovevano essere presi provvedimenti più severi. Gli abusi, come ha scritto la 14enne nel tema che è stato acquisito agli atti, sarebbero avvenuti nella sua cameretta nell'estate 2017, quando aveva appena 13 anni. Il papà l'avrebbe obbligata a avere dei rapporti sessuali con lui, approfittando del fatto che la mamma e le sorelle stavano dormendo. Fino a quando la professoressa non le ha assegnato quel compito in classe, la ragazzina non aveva parlato a nessuno di quegli abusi.