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Manoscritto su San Francesco finisce in tribunale

Sonia Maggi
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La misteriosa storia di un manoscritto del 1200 è approdata in tribunale a Siena e un antiquario di Montepulciano è imputato di ricettazione proprio per aver veicolato quella filza di 11 per 8 centimetri contenente una serie di scritti fra cui quello di Tommaso da Celano sulla vita di San Francesco d'Assisi. Tommaso da Celano era un fraticello di una ventina d'anni più giovane di Francesco e per questo la sua biografia, molto attendibile, mette in discussione alcuni capisaldi di San Bonaventura. Ad esempio si apprende da queste righe che il saio di Francesco era totalmente in fibra vegetale e che il poverello di Assisi in realtà ha viaggiato poco. Il manoscritto fu acquisito dall'antiquario poliziano nel 2001 da un collega di Porto Recanati è fu poi rivenduto nel 2011 per 4000 euro ad un librario di Bologna che a sua volta lo cedette ad una esperta francese. Il manoscritto è stato esportato in Francia con autorizzazione della soprintendenza emiliana anche se è vietato far uscire dall'Italia volumi precedenti il 1550. Una volta in Francia, messo all'asta, il manoscritto è stato acquistato dal ministero dei beni culturali per 60mila euro. E ora si trova nella Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi. La denuncia parte da un esponente di Forza Italia originario di Celano che, appresa su internet la notizia della acquisizione francese ha denunciato il furto e ha fatto partire l'intricata vicenda giudiziaria. Il processo inizierà il 2 marzo 2018.