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Perde alle slot sodi della ditta , simula rapina

Sonia Maggi
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Racconta di essere stato sequestrato, minacciato da due persone armate, rapinato e picchiato. Ma si è inventato tutto. Lo ha fatto credere alla moglie e ai carabinieri ai quali si era rivolta la donna non vedendolo rientrare a casa, ma in realtà il suo guaio era ben altro. Protagonista di questa storia assurda è un operaio colligiano di una ditta di spedizioni, 42 anni. Nel corso del quotidiano giro con il furgone per le consegne beve un po' troppo e si getta a capofitto nel gioco d'azzardo perdendo 700 euro alle slot machine, ovvero tutto il denaro che aveva guadagnato con le consegne. Disperato non sa come giustificare il suo comportamento. L'uomo viene ritrovato il giorno dopo con diverse ferite, anche al volto. Racconta di essere stato rapinato, sequestrato e picchiato. Ma si contraddice e alla fine è costretto a confessare la sua bugia ai carabinieri. Le ferite se le era procurate da solo con un sasso.