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"Sos sordi": una App per collegamento con polizia

Sonia Maggi
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  E' un vero e proprio servizio di emergenza, che favorisce la comunicazione e la collaborazione tra le persone sorde e la Polizia di Stato, il servizio Sos Sordi. Il progetto, avviato in Toscana con la sottoscrizione di uno specifico protocollo, avvenuta circa due anni fa tra i rappresentanti dell'Ente Nazionale Sordi- Ens, la Prefettura del capoluogo e i questori delle province della nostra Regione, è stato presentato alla sede dell'Ens di Siena dal dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, Vice Questore Aggiunto Alessia Baiocchi, insieme al referente tecnico della Sala Operativa di via del Castoro. Circa cinquanta iscritti, provenienti da tutta la provincia, hanno ascoltato con molto interesse le potenzialità del nuovo servizio, reso dalla Polizia di Stato, attivabile disponendo semplicemente di un telefono cellulare di ultima generazione, oggi reperibili anche a buon prezzo, con il quale si possa scaricare l'apposita App. L'applicazione Sos sordi è collegata alla Sala Operativa della Questura tramite uno specifico indirizzo email, attivo 24 ore su 24, e un telefono cellulare al quale risponde l'operatore del 113, al cui numero è possibile inviare un sms, anche nel caso in cui non si abbia un cellulare abilitato al traffico dati internet. Le richieste di aiuto che l'utente può far pervenire alla Polizia di Stato possono essere di vario tipo: dalla segnalazione di soccorso sanitario, come ad esempio “frattura” o “ustione” a quella di pronto intervento, come nel caso d'”incendio” o “allagamento”, per arrivare alle ipotesi possibili di reato, di cui si è stati vittima o testimoni, come “furto in abitazione” o un'”aggressione”. In ogni caso basterà alla persona sorda cliccare sulla relativa icona presente sulla App per far giungere la richiesta alla Centrale della Questura.