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Saccone: "Polisportiva pronta ad accogliere chi vuole salvare la Mens Sana"

Marco Decandia
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Nel giorno in cui gli ex giocatori e le forze interessate a tentare di salvare la Mens Sana si recano dal notaio per costituirsi ufficialmente e dare il via al proprio progetto, la Polisportiva ribadisce di non aver alcuna intenzione di ostacolarne il cammino per mantenere il controllo della sezione autonoma a ogni costo, come da giorni si teme negli ambienti che hanno a cuore i colori biancoverdi. Anzi, l'intenzione è quella contraria. Tra i punti principali delle nuove forze che scendono in campo c'è l'ingresso nella compagine societaria del basket in maniera importante, riducendo così il peso percentuale della Casa madre, e il presidente ad interim dell'istituzione di viale Sclavo spalanca la porta: "Riteniamo che le proposte avanzate siano molto accattivanti. Noi come Polisportiva apprezziamo che si palesi una simile manifestazione di interesse, in modo da poterci sentire un po' meno soli, anche se il socio privato, Danilo Bono, è molto operativo e ci ha già dato una bella mano. Siamo totalmente favorevoli all'ipotesi di diminuire la nostra partecipazione nella società di basket e adesso speriamo che i soggetti che hanno palesato voglia di fare qualcosa trovino il modo di intervenire. Ci sono già stati incontri nel recente passato e ci è stata fornita una prima idea di quello che si vuole fare. Adesso ci dobbiamo sentire di nuovo a breve in modo che ci venga consegnato il programma definitivo degli interventi, in modo di poterne discutere con la Giunta della Polisportiva”. Intanto è di queste ore la notizia che anche l'ex coach della Mens Sana Marco Crespi è pronto a versare una quota per entrare nell'azionariato popolare organizzato dai tifosi per aiutare a salvare la società (vedere qui).