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Bimbo di due anni travolto dall'auto della madre

Sonia Maggi
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Tragedia mercoledì pomeriggio (20 gennaio), poco dopo le 17, sull'Aurelia, nel comune di Montalto. Una madre - un'algerina di quarant'anni -, che guidava una Peugeot 206, al chilometro 105, in una curva a sinistra, ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato. Il figlio di due anni, sbalzato dall'abitacolo, è finito a terra, sotto le ruote. Il padre che, con l'altro figlio di otto mesi, precedeva la Peugeot, si è fermato, e ha visto la scena. Erano una famiglia di algerini che, nell'auto, aveva i bagagli di chi, tra poco, si dovrà imbarcare. Da Civitavecchia, parte il traghetto per Tunisi. E, secondo gli investigatori, i quattro stavano andando appunto a imbarcarsi, per tornare in Africa. La famiglia, dalle prime ricostruzioni, abitava a sud di Siena, in un gruppo ristretto di case, ai margini della Cassia. La Procura di Civitavecchia, competente su quel tratto di Aurelia, ha disposto che, dopo la rimozione, il corpo del piccolo fosse portato al Verano. Forse per l'autopsia o, come appare più probabile, per la ricognizione della salma. L'allarme, con la polizia stradale di Tarquinia, ha fatto giungere sul posto i soccorritori: vigili del fuoco, provenienti da Bracciano e da Gradoli; ambulanza e automedica di Montalto, e ambulanza di Tarquinia, coordinate dalla centrale operativa del 118 di Viterbo. Inoltre, in ausilio, sono intervenuti gli uomini del Commissariato di Tarquinia. La madre, che era rimasta ferita, è stata portata al Pronto soccorso dell'ospedale di Tarquinia, in codice giallo. Nello stesso ospedale, sono stati accompagnati anche il padre e l'altro figlio: più che altro per lo choc. L'auto, rimossa verso le venti, è stata posta sotto sequestro. Occorrerà sottoporla a perizia, per capire se, dietro la tragedia, vi sia stato qualcosa - come un guasto meccanico - d'indipendente dalla volontà di chi guidava. Nelle vetture, come detto, c'erano i bagagli di chi, preparandosi a un lungo viaggio, ha bisogno di tutto. Il figlioletto morto, nato nel dicembre del 2013, aveva compiuto da poco due anni. La dinamica, ancora adesso, è in fase di ricostruzione. Da valutare se, al momento dell'incidente, il bambino indossasse la cintura o no.