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Caccia a Hip Hop, vogliamo la città pulita!

Sonia Maggi
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Caccia a Hip Hop, spietata. Ci siamo stufati. La pop art non fa per Siena, lo abbiamo visto con l'esperienza delle Papesse. E non ce ne frega niente di essere bollati come arterosclerotici provinciali o perbenisti retrogradi: quelle scritte sui muri, quel linguaggio hip hop che qualcuno ha maldestramente definito ‘opera d'arte' ci danneggia, ci offende e ci infastidisce. In tutti i casi si tratta di spazzatura. Sottolineare l'effimero confine fra vandalismo e arte, a proposito dei graffiti, è semplicemente offensivo. Quelle scritte sui muri della città, brutte o ben fatte che siano, colorate e vistose, o scarabocchi vergati brutalmente, sono atti vandalici. Punto e basta. E vanno cancellati. Eppoi, un conto è vedere una colonna di un viadotto della tangenziale completamente coperta di scritte, un altro scoprire ogni giorno sgorbi e vernice spray negli intonaci dei palazzo storici appena rinfrescati. Basta passeggiare a piedi in centro per rendersene conto: scritte ovunque, perfino nell'ombrellone della tensostruttura dei bar. All'angolo fra piazza d'Armi e via Ricasoli: scritte a caratteri cubitali sulla facciata dello stabile appena ridipinta. Per non parlare di vetri, insegne, porte dei negozi. Nel viale Vittorio Emanuele fino a tutta via Camollia il passaggio dei writers della notte è chiaro...una scia di imbrattamenti che per noi sono incomprensibili, ma per altri, per i misteriosi e oscuri autori, evidentemente equivalgono alla liberazione della creatività, all'esibizione della provocazione anticonformista, alla soddisfazione di aver lasciato la propria firma sul patrimonio della comunità. Senza valutare poi lo scambio che avviene in questa sorta di linguaggio criptato, fra elementi della stessa categoria: uno scrive, l'altro risponde, in un' altra parte della città. Queste tendenze metropolitane non fanno per noi. E sarebbe meglio prendere seriamente in considerazione questi segnali notturni poco rassicuranti perchè per un condominio che ha appena speso soldi per restaurare la facciata del palazzo, trovarla imbrattata dopo pochi giorni è veramente scherzo di pessimo gusto. Le scritte poi non sono mai solitarie...spesso agli imbrattamenti si associano vetri spaccati, lampioni rotti, pali divelti. Possibile che pochi teppisti tengano in pugno le notti senesi?