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Vigili urbani, per il giudice il Comune è "antisindacale"

Sonia Maggi
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Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FP CISL, FPL UIL, DICCAP SULPM e la RSU hanno preso atto della lettura del dispositivo della sentenza emessa oggi, 11 gennaio, nell'udienza al Tribunale di Siena dal Giudice del Lavoro, che ha accolto il loro ricorso accertando l'antisindacalità del comportamento del Comune di Siena in occasione dello sciopero proclamato per il personale della Polizia Municipale nel giorno 8 marzo 2014. In quella occasione il Comune di Siena non rispettò le disposizioni normative della contrattazione collettiva nazionale e decentrata. L'Amministrazione Comunale è stata inibita alla reiterazione del comportamento antisindacale denunciato, al pagamento per metà delle spese processuali, alla pubblicazione a sua cura e spese del dispositivo nella cronaca locale de La Nazione e del Corriere di Siena e alla pubblicazione integrale della sentenza sul sito internet del Comune. “A quasi due anni di distanza” - precisano i sindacati - “si chiude così una vicenda che nelle corrette relazioni sindacali produsse uno strappo concreto che a tutt'oggi fa fortemente sentire il suo effetto negativo in particolare nell'ambito del Corpo della Polizia Municipale, ma che vide la caparbietà e la volontà da parte di tutte le sigle sindacali e della RSU, su mandato dei lavoratori, di ottenere ragione sul rispetto di un diritto fondamentale come quello dello sciopero”. “Starà a questo punto solo all'Ente - concludono FP CGIL, FP CISL, FPL UIL, DICCAP SULPM e RSU - dimostrare concretamente, partendo da questa sentenza che segue di poco tempo l'altra a noi favorevole sulla questione della messa in mora delle indennità atipiche, uno spirito ed un approccio totalmente diverso con i lavoratori del Comune e con chi li rappresenta”.