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Porta santa: seimila in cattedrale, non bastano le ostie

Sonia Maggi
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Era stata ipotizzata una affluenza massima di 2500 persone. E invece ne sono arrivate seimila. Seimila fedeli provenienti da tutta la diocesi senese hanno invaso prima la basilica di San Domenico, poi le strade cittadine per il pellegrinaggio fino alla cattedrale dove hanno assistito all'apertura della porta santa del duomo, o porta del perdono, sul fianco destro del tempio. E quella porta alla fine si è rivelata troppo stretta per far affluire in cattedrale tutti i parrocchiani arrivati a Siena in pullman da tutto il territorio della diocesi. Anche le sacre particole si sono rivelate insufficienti per far fronte alla massa di fedeli che ha espresso il desiderio di ricevere l'eucarestia. La dotazione di ostie consacrate era di 3500 particole, ma i sacerdoti che impartivano la comunione, più di venti, si sono visti costretti a spezzare le ostie in due e anche in quattro parti, per poter soddisfare il desiderio di tutti. Insomma, Siena ha vissuto sabato pomeriggio una improvvisa e imprevista ondata di spiritualità, un richiamo emotivo forte che ha contagiato anche i negozianti e le due ali di folla presenti lungo il cammino della processione, da San Domenico al Duomo, che si sono rivelate assolutamente rispettose e colpite da quella atmosfera mistica. L'arcivescovo Buoncristiani si è commosso più volte di fronte a questa massa di fedeli accorsi al suo richiamo, seppure con un giorno di anticipo rispetto a tutte le altre diocesi. E a fine cerimonia, alla ristretta cerchia del clero, ha citato più volte l'espressione del Vangelo che allude al “lievito che fa fermentare il piccolo gregge”. Il cerimoniale si è concluso a tarda sera del 12 dicembre per lasciare spazio  alla festa di Santa Lucia, ma nella notte gli addetti ai lavori hanno lavorato senza sosta per allestire il percorso della porta santa, già operativo in occasione delle prime messe del mattino in cattedrale. Si tratta di un percorso che isola il fedele che vuol vivere questo momento di raccoglimento religioso dal resto della cattedrale e soprattutto dalla massa dei turisti. Parte dalla porta del Perdono, conduce di fronte alla Madonna del Voto e quindi indirizza nella zona dei confessionali fino alla cappella del Santissimo Sacramento. Il percorso è delimitato da alcuni pannelli che raffigurano iscrizioni del Giubileo estratti dalla Bolla Santa del pontefice. A seguire immagini delle opere di misericordia, 7 corporali e sette spirituali, raffigurazioni riprese da immagini che si trovano a Colle Val d'Elsa. Una partecipazione così ampia non ci fu neanche in occasione del Giubileo del 2000. E' legata probabilmente al disagio crescente di questi ultimi tempi, alla paura del terrorismo, ad un desiderio collettivo di pace e alla necessità di scongiurare una nuova guerra. E poi naturalmente all'effetto Francesco: papa Bergoglio, il pontefice carismatico che cattura la benevolenza di fedeli e laici.