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Il Corriere di Siena piange Piero Ruffoli

Piero Ruffoli con il Corriere di Siena e Malesani all'epoca mister del Siena

Marco Decandia
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Piero Ruffoli ha scritto la sua ultima pagina. Lo storico collaboratore del Corriere di Siena, colonna portante del giornalismo senese, ha perso la sua battaglia  ed è scomparso la scorsa notte dopo aver combattuto strenuamente contro il male che gli ha minato tutto, fuorché lo spirito. Poeta della Robur Siena, ma anche dei fatti del suo paese Castelnuovo Berardenga (di cui era e rimaneva il maestro, con generazioni di ragazzi e uomini passati davanti alla sua cattedra e attraverso i suoi insegnamenti), aveva una conoscenza enciclopedica della storia del calcio e dei fatti senesi. Sorridente, positivo, anche quando tirava qualche frecciata dalle pagine del giornale che tanto amava riusciva a farlo con il sorriso e con sapienti colpi di penna che rendevano difficile arrabbiarsi anche per chi veniva colpito. Presenza costante allo stadio come alle partite o nelle sale stampa, organizzava le ferie leggendo il programma dei ritiri del Siena: sulle Alpi, sull'Amiata o in Umbria, dove si respirava bianconero c'erano i baffi, le risate e le battute di Piero. Negli ultimi tempi, i suoi interventi si erano diradati per forza di cose, ma appena poteva si metteva davanti al computer, ci litigava ("macchina infernale" lo definiva) ma ne traeva ancora perle di saggezza e di ironia che affascinavano i lettori. Lascia un gran vuoto nella famiglia del Corriere di Siena, ma anche in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato in ambito professionale o umano.