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Squinzi oggi a Siena: "Dateci un Paese normale"

Sonia Maggi
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"In quattro anni di presidenza di Confindustria ho scoperto, anzi ho riscoperto un'Italia di grandi eccellenze".  Ha iniziato con queste parole il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi il suo intervento alle Assise Generali che si sono tenute a Siena oggi pomeriggio, 30 ottobre. Un appuntamento annuale che ha visto impegnati personaggi di spicco della scena economica nazionale e che ha permesso un analisi attenta di dell'economia locale e nazionale. A proposito, infatti, dal nuovo ddl stabilità per il 2016, che soddisfa in parte anche le richieste di Confindustria  il presidente ha osservato che “è difficile dire se ci siano più luci o più ombre; dal nostro punto di vista alcune cose sono molto buone anche se leggiamo, purtroppo, una grossa mancanza per la ricerca e per il sud. Cosa si può fare? Dobbiamo chiederlo al primo ministro”. E parlando di tagli alla spesa un plauso è giunto alle tre delegazioni di Confindustria Toscana sud che hanno deciso di unirsi  sostenendo così l'innovazione richiesta dal presidente Squinzi. "Un esempio virtuoso nel sistema confindustriale di province importanti che si sono unite e hanno saputo razionalizzare la presenza del nostro sistema sul territorio". Mentre a chi gli chiedeva cosa significasse il titolo dell'Assise – ‘Dateci un Paese normale' – Squinzi ha risposto: "Significa un Paese più semplice con meno complicazioni normativo-burocratiche, con una semplificazione del sistema fiscale, possibilmente con meno tasse e con più attenzione ai comportamenti della spesa pubblica; oggi abbiamo con noi l'onorevole Gutgeld, è lui il destinatario dei nostri appelli".