Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mps, la banca torna all'utile dopo tre anni

Sonia Maggi
  • a
  • a
  • a

Banca Mps ritorna all'utile dopo tre anni durissimi in cui i conti hanno sempre segnato il segno negativo. Il cda della banca, riunito nel pomeriggio di venerdì 8 maggio, ha approvato la trimestrale che finalmente, dopo undici bilanci con il segno meno, torna a produrre un risultato positivo di 72,6 milioni. Un buon segnale per la ripresa dell'istituto bancario senese, dopo anni di sacrifici e tribolazioni. I conti fanno ben sperare e si allineano con le promesse e le previsioni avanzate negli anni scorsi dai vertici di piazza Salimbeni. "Sono estremamente soddisfatto per il risultato, esprimo grande apprezzamento per il management e per l'abnegazione con la quale ha lavorato" ha commentato il presidente di Mps, Alessandro Profumo. "Quanto fatto è la base per ulteriori passi che è bene fare per remunerare gli azionisti che hanno avuto fiducia in noi". L'ad Fabrizio Viola ha dichiarato: "Il ritorno all'utile nel primo trimestre del 2015, ottenuto in un contesto di nuove e più severe regole europee, conferma che il nostro piano industriale produce i primi effetti positivi. Questo risultato apre nuove opportunità e, guardando avanti, ci dà ancora maggior determinazione nel continuare l'attività di rafforzamento della banca". Dunque il primo trimestre del 2015 si mostra promettente. Al 31 marzo 2015 la banca presentava un utile netto di 72,6 milioni di euro con risultato operativo lordo a 614 milioni di euro (+63,7% rispetto allo stesso trimestre del 2014). Si registra dunque una evoluzione positiva dei ricavi grazie alla tenuta del margine di interesse, al positivo andamento delle commissioni e al contributo dell'attività di negoziazione. Prosegue l'efficientamento gestionale e il costo del credito risulta avviato in un sentiero di normalizzazione. Nella stessa occasione sono state analizzate anche le linee guida dell'aggiornamento del piano industriale che si adegua al mutato contesto macroeconomico e regolamentare con proiezione del piano fino al 2018; aumento di capitale di 3 miliardi di euro con contestuale rimborso integrale dei nuovi strumenti finanziari.