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Rischia di soffocare a tavola, salvato da una donna senese che ha fatto corso in contrada

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Sonia Maggi
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 La vita ti mette davanti a situazioni inimmaginabili quando meno te lo aspetti, e in un attimo una tranquilla giornata può trasformarti in un eroe. Ed è così, che durante un pranzo in compagnia della famiglia, una giovane donna può trovarsi a salvare la vita ad un uomo. E' accaduto sabato in un ristorante a Follonica. Lei, Letizia, giovane madre senese che ha deciso di trascorrere il fine settimana al mare, in compagnia del marito e del figlio di pochi anni. Lui, un omone grande e grosso che sta pranzando in un tavolo vicino con la moglie. Nel locale, che si trova in via Roma, ci sono numerosi clienti. Improvvisamente l'uomo si alza in piedi di scatto. "Mi sembrava che stesse vomitando", racconta la donna. In un attimo, invece, si rende conto che l'uomo sta soffocando. Un pezzo di carne gli sta ostruendo le vie respiratorie e non riesce a liberarsene. Sono attimi di panico, tra chi non si rende conto di cosa stia succedendo e chi invece capisce la gravità della situazione. La moglie, piccola e minuta, prova a fargli la manovra per disostruire le vie aeree, ma non riesce a stringere quel fisico tanto più grande del suo. Arriva allora il piazzaiolo, un buon fisico, ma senza le dovute conoscenze di cosa è necessario fare in situazioni come queste. Dal tavolo si alza Letizia. A Siena ha fatto due corsi di primo soccorso e disostruzione delle vie aeree, uno organizzato dalla sua contrada, l'altro per la sicurezza sul lavoro. Si avvicina all'uomo sempre più sofferente e sempre più nel panico, lo stringe, comprime esattamente come le hanno insegnato, e in un attimo il pezzo di carne viene espulso. L'uomo torna a respirare e le prime parole sono per la sua salvatrice: "Grazie, lei mi ha salvato la vita". E' vero, Letizia ha salvato la vita ad un uomo grande e grosso che non avrebbe fatto in tempo ad aspettare l'arrivo di un'ambulanza. "In quei momenti mi sono tornate in mente tutte le indicazioni che ci aveva dato la dottoressa che ci ha fatto il corso - racconta ancora emozionata - e ho sperato di riuscire a metterle in pratica. Alla seconda stretta ho sentito che tornava a respirare, ed ho provato una gioia incredibile. Tra la finzione e la realtà c'è una grande differenza, ma ringrazio ancora di aver frequentato quei corsi, ed invito tutti a farlo. Sembrano una noia e viene da pensare che non servano. La mia è la dimostrazione che invece sono importanti. Se non avessi seguito quel benedetto corso, non avrei saputo come fare. Può capitare a tutti di trovarsi in situazioni simili, e sapere cosa fare è importantissimo, può salvare una vita". Sono davvero molto importanti i programmi formativi di pronto soccorso che vengono svolti a Siena in molti contesti, lo dimostra questo ennesimo atto di solidarietà che ha salvato la vita ad una persona. Susanna Guarino