Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Fondazione Mps, 600mila euro da erogare in più alla Chigiana in tre anni

Sonia Maggi
  • a
  • a
  • a

Sembra che già domani sera il presidente della Fondazione Mps, Marcello Clarich, avrà pronta la lista dei nomi del patto per il board di Banca Mps e probabilmente nel corso della giornata di martedì verrà ufficializzata, dopo l'approvazione della deputazione amministrativa. Sarà una lista di sette nomi (quattro uomini e tre donne), perchè per acconsentire alle nuove regole sulla parità di genere, il cda della Banca dovrà allargarsi da 12 a 14 membri. Venerdì 13 marzo intanto, si è riunita la deputazione generale di palazzo Sansedoni e a fine seduta, il presidente Clarich ha riferito ai deputati sullo stato delle cose in merito alle nomine e soprattutto sulla procedura da seguire in questi ultime ore. La dg, per questo specifico argomento, ha solo titolo informativo. I nomi sono noti: oltre a Profumo e Viola (riconferma), una lista di nomi femminili fra cui quello della senese Fiorella Bianchi (attuale direttore generale di Conad Tirreno) ed Elisabetta Montanaro (docente all'Università di Siena), a cui si è aggiunto quello di dell'economista Fiorella Kostoris, ex moglie dell'ex ministro Padoa Schioppa. Da quanto ha riferito Clarich, una volta individuate le candidature spetta ora ai "cacciatori di teste", appositamente incaricati, vagliare e valutare la selezione, in modo da rispettare norme e requisiti statutari. La deputazione generale nella seduta di venerdì mattina comunque ha affrontato a lungo il tema Chigiana con una ampia discussione, anche se la votazione è stata rinviata al prossimo 27 marzo per una necessaria riformulazione dell'ordine del giorno che, nella versione presentata venerdì, è stato ritenuto non allineato con il giudizio della deputazione. Dopo ampia discussione quindi tutto rinviato a fine mese quando la dg esprimerà il proprio parere sul progetto proposto dalla deputazione amministratrice nell'ambito dell'annunciato rilancio dell'Accademia e delle risorse culturali da cui la comunità senese dovrà d'ora in poi trarre massimo beneficio anche in termini di redditività. Il progetto per il rilancio della Chigiana prevede una integrazione dei fondi erogati annualmente per l'ente di via di Città. Una integrazione abbastanza consistente visto che si parla di 600 mila euro da distribuire in tre anni. Di cui 250mila per il 2015, 200mila per il 2016 e i restanti 150 mila nel 2017. Una proposta che comunque pone molti interrogativi.