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Vertenza fra vigili urbani e ComuneIl 27 davanti al giudice

Sonia Maggi
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E' vero, come ha riferito il sindaco Valentini, che la festa annuale del Corpo di polizia municipale è stata annullata, anche nel 2015, per motivi sindacali. “Ma non è corretto sostenere che la celebrazione sia saltata perchè concomitante con uno sciopero a livello nazionale” commenta Luca Franci, da pochi giorni rieletto nella Rsu dei vigili del via Tozzi. “Quella coincidenza poteva anche consigliare di posticipare la data. Il vero motivo dell'annullamento è un altro, e sempre legato ad una vertenza con l'amministrazione comunale che va avanti da tempo e che per il momento non trova convergenza”. E visto che non c'era niente da festeggiare avete rinunciato alla celebrazione in coerenza con un clima poco disteso con il Palazzo? “E' andata così. Abbiamo scritto una lettera al sindaco con la quale abbiamo chiesto di valutare l'opportunità di una festa vista la nostra insoddisfazione perchè convinti che sia stato svalutato il nostro lavoro. E' stato concordato un armistizio diciamo, per una fase di riflessione che speriamo possa portare a trovare una soluzione alle nostre esigenze, al momento ci sono diverse quesioni aperte”. E quali sono i motivi che alimentano il malcontento delle “guardie di città”? “Una serie di rivendicazioni che a nostro avviso portano al miglioramento del servizio ma che per il momento sbattono su diversi scogli”. La vicenda è delicata, riguarda questioni interne e problemi tecnici, ma a dimostrazione dello stato di tensione esistono due procedimenti giudiziari, di fronte al giudice del lavoro, che contrappongono amministrazione e polizia municipale. Ed entrambi prossimi alla sentenza. Il primo contenzioso in attesa di giudizio verrà analizzato il 27 di questo mese quando, dopo una prima seduta già svolta, si entrerà più propriamente nel merito. L'udienza riguarda un procedimento scaturito dalla denuncia dei vigili, nei confronti di amministrazione e comandante, per condotta antisindacale relativa ad un evento avvenuto esattamente l'8 marzo di un anno fa. “Per quella data avevamo proclamato uno sciopero per rivendicare salario accessorio e sospensione dell'indennità su indicazione della Corte dei conti. Il comandante emise un ordine di servizio precettando 42 persone dalla partecipazione all'astensione e noi abbiamo proceduto alla denuncia in violazione all'accordo sulle modalità di sciopero stipulato nel 1996”. L'altra vicenda giudiziaria? “L'udienza è slittata al 22 aprile e questa sentenza interessa alla polizia ma anche a tutti gli altri dipendenti comunali. Si riferisce alla questione della messa in mora del personale da parte della Corte dei conti per la restituzione del salario accessorio maturato dal 2004 al 2012. Un provvedimento, quello del salario accessorio, che ha fatto subire ai vigili il sacrificio più alto. Oggi la vertenza è stata risolta effettivamente, ma resta sospeso il pregresso della messa in mora di quegli anni. La vicenda è nebulosa e al proposito si dovrà esprimere il giudice”. Trovato l'accordo sul salario accessorio non potevate tentare una mediazione anche sul pregresso? "In effetti, ma ormai quando è arrivata la soluzione la denuncia era già stata depositata”. Appare chiaro che la mancata festa annuale altro non è che conseguenza di una situazione di tensione interna legata a problemi di natura tecnico-organizzativa che non permette un clima cordiale e disteso fra le parti. Ci auguriamo che l'edizione 2016 della festa del Corpo venga celebrata. Allora sì che potremo dire che i rapporti sono diventati idilliaci!”