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Siena, spaccio di stupefacenti: i carabinieri smantellano un giro che coinvolgeva anche Perugia e Arezzo

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Marco Decandia
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E' durata quasi un anno un'indagine che i carabinieri del Nucleo investigativo di Siena hanno chiamato “Operazione Ritorno” e finalizzata allo smantellamento di una piccola banda di italiani residenti nei dintorni di Sinalunga e dediti allo spaccio principalmente di eroina e metadone. I segnali di un “ritorno” sul mercato di tali sostanze tradizionali, dopo l'esplosione mondiale delle droghe sintetiche, erano da tempo presenti dopo che il fenomeno si era sensibilmente ridotto rispetto agli anni dal 70 al 90 in Italia. Sono quattro le misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Siena, mentre altre 5 persone restano in libertà in attesa di processo, trattandosi di posizioni di minore responsabilità. Il gruppo si riforniva a Perugia e poi operava sul mercato della Valdichiana senese e aretina, nonché nell'area delle Crete senesi. I consumatori, spesso, facevano fatica a pagare, quindi erano anche disposti a spacciare a loro volta pur di garantirsi la dose. Nella fase delle catture sono stati eseguiti anche sette decreti di perquisizione personale e locali tra Sinalunga, Foiano della Chiana, Cortona e Castiglion del Lago, con il supporto di unità cinofile del Nucleo dei Carabinieri di Firenze e circa 50 militari di tre comandi provinciali (Siena, Arezzo, Perugia).