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Siena, morte David Rossi ex capo comunicazione Banca Mps. La figlia: "Aspettiamo le motivazioni da Genova"

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Carolina Orlandi (Foto Bruchi)

Giuseppe Silvestri
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di Alessandro Lorenzini “La cosa che balza agli occhi è che sono stati riscontrati presunti comportamenti inopportuni”. E' il commento di Carolina Orlandi, la figlia di David Rossi, dopo la richiesta di archiviazione della Procura di Genova, secondo cui non ci sono prove sugli ipotizzati abusi d'ufficio dei magistrati senesi sulle indagini del caso dell'ex manager di Banca Mps, né sui festini a base di escort e droga. Spetta adesso al giudice per le indagini preliminari pronunciarsi e decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione. “Quello che posso dire – commenta Carolina Orlandi - è che al momento apprendiamo ogni cosa dai giornali, come tutti gli altri, perché nonostante avremmo dovuto essere parte lesa non ci è stato comunicato niente”. Sulla richiesta di archiviazione arrivata dai Pm genovesi, Orlandi sostiene che “la cosa che balza agli occhi è che sono stati riscontrati presunti “comportamenti inopportuni” da parte dei magistrati e non mi sembra una cosa da niente. Tanto che addirittura Genova ha ritenuto necessario trasmettere gli atti al Csm”. “D'altro canto - spiega ancora Carolina Orlandi - come ormai siamo abituate a leggere, ma mai rassegnate, hanno dedotto che la morte di David non c'entra con questo”. “Non ci resta che - conclude - innanzitutto, leggere le motivazioni dell'archiviazione che saranno depositate a breve e poi cercare di entrare in possesso degli atti, perché su questi presunti ‘comportamenti inopportuni' le domande rimangono”. Davi Rossi, ex capo della comunicazione di Banca Monte dei Paschi, è scomparso il 6 marzo 2013, la sua morte è stata archiviata per due volte come suicidio. La famiglia di Rossi è comunque al lavoro per presentare una nuova istanza di apertura delle indagini. Leggi anche Caso David Rossi, la moglie: "La battaglia continua"