Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus Siena, l'arcivescovo ai fedeli: "Pregate sui social con computer e smartphone"

Marco Decandia
  • a
  • a
  • a

Anche la religione si deve adeguare ai mezzi moderni, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria per il Coronavirus. Parola di Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Montalcino e Colle Val d'Elsa. Di fronte a una certa insofferenza di alcuni devoti verso l'idea di non poter andare in chiesa per pregare e assistere alle funzioni, il monsignore replica: "Intanto chiariamo che non esiste alcuna ordinanza che imponga la chiusura dei luoghi di culto. Siccome però le normative proibiscono gli assembramenti, abbiamo preferito celebrare le messe in solitudine, trasmettendole con dirette televisive o via Facebook. Serve ad accorciare un po' le distanze in giorni difficili come questi.Non capisco la diffidenza, le preghiere hanno sempre valore, anche sullo schermo di un televisore, di un computer o di uno smartphone. Pesa anche a me il non potersi muovere a piacimento, ma visto che esiste la tecnologia, che può venirci in supporto, non vedo perché non utilizzarla. Già adesso, ci teniamo in contatto con amici e parenti attraverso messaggi, mail, videoconferenze. Allarghiamo gli orizzonti e utilizziamo questo anche nella religione: se i mezzi esistono, sfruttiamoli".